Con l’arrivo dell’estate è giunto il momento di gustare l’oro giallo della Penisola Sorrentina.

Raffigurati già nei dipinti della Casa del Frutteto di Pompei, i limoni della Penisola Sorrentina hanno dato vita sin dall’antichità a veri e propri giardini, apprezzati da Goethe nel suo Grand Tour, per la bellezza dei luoghi in cui erano posti e per il profumo che diffondevano.

In Penisola Sorrentina, ancora oggi sono caratteristiche le coltivazioni di limoni su terrazzamenti dove le chiome gli alberi sono protette da stuoie di cannucce dette “pagliarelle”, tese da una parte all’altra delle terrazze su sostegni di pali di castagno. Si evitano così i danni che vento e freddo potrebbero causare, e nel contempo si favorisce un ritardo nella maturazione dei frutti, che consente di avere un raccolto fresco durante tutta l’estate, con innegabili vantaggi economici derivanti dalla richiesta costante del mercato.

Da quando i Gesuiti, nel ‘500, iniziarono a coltivare in maniera intensiva questi limoni su terreni appartenenti alla Regina Giovanna, i tenaci agricoltori della penisola fecero propria questa attività e la intensificarono, dal 1700 in poi, legandola indissolubilmente all’ambiente grazie ai benefici che la coltivazione su terrazze apporta nella battaglia contro il dissesto idrogeologico del suolo, per sua natura esposto a frane, e alla suggestione che le terrazze e i giardini di limoni, diventati parte integrante del paesaggio costiero, esercitano ancora oggi sul turista. I limoneti della Penisola Sorrentina detengono dal XVI secolo una costante di qualità e quantità nella produzione che ha visto il limone di Sorrento fregiarsi del marchio IGP. Il cultivar sorrentino è il cosiddetto Femminiello comune o Lunario, conosciuto anche come Massese o Ovale di Sorrento, con frutti ovali di grandezza media, buccia di colore giallo citrino, scarsi semi e succo abbondante.

La coltivazione di limoni sorrentini si è estesa dalla penisola alle dirimpettaie isole dell’arcipelago napoletano, tanto che Capri e Sorrento si contendono il primato dell’invenzione del pregiato liquore di limoni denominato appunto Limoncello. Dal Limone di Sorrento IGP, per la precisione dalla buccia ricca di oli essenziali, si ricava, infatti, per infusione un liquore dalle virtù digestive, intensamente aromatico. In cucina, il limone sorrentino trova largo impiego: oltre che al naturale, per spremute o succhi dalle mille virtù, si accompagna al pesce, a insoliti primi piatti e soprattutto diventa ingrediente di creme e preparazioni dolciarie famose nel mondo, tra cui spicca senz’altro lo squisito sorbetto.

 

Maddalena Venuso, nasce a Napoli e, sebbene viva a Marigliano, l'impronta della città natale le resta appiccicata come un francobollo. Poliedrica, fantasiosa, ricca di sfumature. Liceo Classico, Lettere Antiche, esperienza come Archeologa a Napoli e Pompei fino al 1994. Docente presso il MIUR dal 1994, insegna Italiano e Latino al Liceo Scientifico. Traduce la passione per l'archeologia in passione per il territorio, raccontando il gusto e le bellezze delle Terre di Campania e d'Italia. Giornalista indipendente, ha collaborato, fra gli altri, con ItaliaPiù, Italia a Tavola, l'Espresso Napoletano, Oliovinopeperoncino. Mantiene sempre viva la curiosità per il nuovo, accogliendo con piacere ogni opportunità che ritenga valga la pena sperimentare.

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