Per la Pasqua abbiamo intervistato Mario di Costanzo, pasticcere napoletano specializzato nella lavorazione artigianale del cacao.

Il maitre chocolatier Mario Di Costanzo, terza generazione di pasticcieri a Napoli (piazza Cavour 133-135), specializzato nella lavorazione artigianale del cacao. Lo abbiamo intervistato in occasione della Pasqua.

– Mario Di Costanzo, terza generazione di pasticcieri a Napoli (piazza Cavour 133-135), specializzato nella lavorazione artigianale del cacao. Quando è nata la tua passione per l’arte pasticciera? C’è stato un momento particolare in cui hai sentito “la vocazione”?

Mio padre e prima ancora mio nonno, entrambi maestri pasticcieri, mi hanno avvicinato alla pasticceria. Devo a loro la passione per la mia professione. Sono nato e cresciuto tra lieviti e farine, poi per molti anni mi sono dedicato allo studio ma il richiamo era forte quindi ho cominciato a lavorare al fianco di mio padre e adesso guido con grande orgoglio la pasticceria di famiglia.

– Dove, come e quando ti sei formato?

Ho cominciato a lavorare nella pasticceria di famiglia nel 2000, dopo aver concluso il liceo classico. Mi sono formato alla Boscolo Etoile Academy dove ho conseguito la specialistica in pasticceria nazionale ed internazionale. Oggi mi soddisfa e inorgoglisce affiancare al lavoro di pasticciere quello di docente presso numerose scuole e accademie italiane ed internazionali di pasticceria.

– Le tue uova di Pasqua sono vere e proprie opere d’arte, sculture, quadri da assaporare non solo con la bocca ma anche con gli occhi. Come ti è venuta l’idea di mescolare arte e pasticceria? La pasticceria è già arte?

La pasticceria è una forma d’arte perché ogni creazione non è altro che il prodotto di un equilibrio perfetto tra ingredienti, consistenze e sapori. Ogni dolce che esce dal laboratorio viene realizzato con minuzia per i dettagli e una grande ricerca estetica. Io sono instancabile, mi piace sperimentare per creare sempre abbinamenti di sapori nuovi. Il segreto sta nel non fermarsi mai, andare sempre oltre, giocare molto con la fantasia, essere ricettivi e raccogliere le influenze dei grandi maestri come il pittore statunitense Pollock che ha ispirato la collezione delle mie uova pasquali.

– Cosa vuol dire, preparare, e nel tuo caso rielaborare, i dolci pasquali in quanto pasticcere napoletano legato a doppio filo alla tua terra?

Nei miei dolci ci metto tutto me stesso, ogni creazione è una vera esplosione di colori e stratificazioni di gusti. Ho cercato di trasferire questo mio modo di essere anche nella collezione 2018 delle uova di Pasqua: come da tradizione ogni uovo è realizzato con i migliori ingredienti e lavorato artigianalmente per mantenere inalterate le proprietà organolettiche delle materie prime. La novità sta nella decorazione, semplice, moderna, minimal che permette di ottenere un prodotto elegante dal forte impatto visivo.

 – Quali sono i tuoi progetti futuri?

Aprire un nuovo punto vendita.

Sergio Mario Ottaiano, classe ’93, Dottore in Lettere Moderne alla Facoltà di Lettere e Filosofia Federico II di Napoli. Musicista, giornalista, scrittore, Social Media Manager, Digital PR e Copywriter. Presidente del giornale Terre di Campania. Collabora per Music Coast To Coast, Fumettologica, BeQuietNight e MusicRaiser. Ha pubblicato svariati racconti e poesie in diverse antologie; pubblica con Genesi Editrice il romanzo dal titolo “Un’Ucronìa” Il 1/4/2014; pubblica con Rudis Edizione il saggio dal titolo “Che lingua parla il comics?” il 23/1/17.

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