La minestra maritata, connubio di verdure e carne che viene gustato sulle tavole imbandite della cucina campana nelle festività natalizie e pasquali

La minestra maritata è un piatto succulento, tipico della cucina campana, la cui origine proviene dalla ricetta della pietanza Olla Potrida,  importata dagli spagnoli durante la dominazione del 1300 nel sud Italia. La tradizione vuole che Giulio Cesare Cortese nel suo poemetto eroicomico Vaiasseide inserisse la ricetta di tale prelibatezza. Il termine maritata in napoletano significa sposata, infatti, la preparazione di questa minestra consiste nello sposare in cucina la ricchezza delle carni campane e le verdure per impreziosirne il sapore.

INGREDIENTI PER 6/8 PERSONE:

1 Fascio di scarole

1 Fascio di broccoletti

1 verza

300 g di carne di maiale

300 g di cosciotti di pollo

300 g di vitello

300 g di salsiccia

300 g macinato

PROCEDIMENTO:

La preparazione della minestra si divide in due momenti specifici: per prima cosa bisogna lavare e  lessare ogni verdura in disparte, creare delle piccole polpette con il macinato e in seguito lessare anche la carne con lo stesso metodo. Appena finita la cottura, colare la carne, modellarla a pezzetti, disossando il pollo e mettere il brodo formatosi in una pentola. Tagliare le verdure a piccoli pezzi, utilizzando un tagliere e metterle a cuocere assieme alla carne. Aggiungere i seguenti gli aromi: cipolla a piccoli pezzi, sedano, basilico e prezzemolo. Salare e cuocere il tutto per almeno un’ora e mezza. In disparte grattugiare il pecorino romano e il parmigiano. Servire calda la minestra in un piatto fondo e cospargere sulla superficie i formaggi. In base al gusto, la pietanza si può servire anche con dei croccanti crostini.

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