L’Ottavo nano: il punto di riferimento atripaldese, per il settore, ha ricevuto la nomination per il Premio Mangia e Bevi le Eccellenze Campane.

Se davvero siete appassionati della birra, e del saper bere la birra e, soprattutto, abitate in Campania, allora non potete non conoscere l’Ottavo nano, rinomatissimo pub di Atripalda.

Nato il 4 luglio 1998 da Yuri Di Rito, convinto di aver aperto uno dei tanti anonimi locali della regione, negli anni grazie alla vera passione, la professionalità e la continua ricerca della qualità fortemente voluta anche dal gestore in seconda, Gianluca Polini, è diventato uno dei templi nazionali della birra.

Il locale si presenta come un pub accogliente, dallo stile classico con gli interni in legno, atmosfera avvolgente sottolineata dalla musica soft. Circa 130 metri quadrati di sala, suddivisa in due aree, il cui pezzo forte è il bancone con un  notevole impianto di spillatura (nove linee). 

Naturalmente la fanno da padrone, fiumi e fiumi i birra di tutte le varietà e qualità, fino ad arrivare alle più ricercate se non addirittura rare, adatte per i veri cultori del genere. Immancabili le birre alla spina: Oyster Staut e St. Bernardus ABT 12, Kwak, solo per citarne alcune. Le birre in bottiglia, rigorosamente artigianali, come quelle trappiste e abbaziali belghe, tra cui le irreperibili Westvletern Blond, 8 o 12, le Cantillon, birre rare quali le George Gale’s Prize Old Ale.

Tanti tipi di birra, provenienti da altrettanti diversi Paesi, come: Irlanda, Usa, Scozia, Regno Unito, Germania, Olanda e le Bier de Noel, primaverili e di altre feste annuali. Infine, per i super esigenti qui si possono trovare le birre invecchiate di cui è possibile trovare diverse annate per ogni birra.

A tanta qualità brassicola corrisponde un altrettanto adeguato menù gastronomico. L’Ottavo nano, oltre i soliti panini e stuzzicherie da pub, offre anche le eccellenze dei salumi e dei formaggi irpini nei gustosissimi taglieri, atti a valorizzare anche il territorio; crostoni, zucca e porcini e tante altre varietà. Carni di vario tipo, tra cui spicca quella da consumare nell’hamburger di chianina. Diversi tipi di insalate con noci, formaggi e svariati piatti di riso nero al gorgonzola e noci. Oltre al comprovato hamburger di chianina, altre prelibatezze, decisamente da non perdere, sono: lo stinco di maiale alla St. Bernardus, ali di pollo alla Rothaus e maialino fasciato al lardo

Tutta quest’ossessiva ricerca per l’eccelsa qualità dei suoi prodotti, hanno fatto sì, che l’Ottavo nano si aggiudicasse la nomination all’Oscar per il Trofeo Mangia e Bevi: le Eccellenze Campane 2017. Arriva quindi, l’ennesimo gradito riconoscimento per il pub atripaldese, già premiato dalla stima dei suoi clienti per l’onorabile carriera.

Il premio Mangia e Bevi, in effetti, nasce proprio come riconoscimento per quelle attività di ristorazione che si sono distinte durante il corso dell’ultimo anno. Si suddivide in quindici categorie, delle attività di ristorazione e cinque quelle dei professionisti del settore, che si contenderanno la vittoria finale domenica 8 ottobre al Grand Hotel Parker’s di Napoli.

L’Ottavo nano è in lista nella categoria Miglior Birreria della Campania e dovrà vedersela contro altre quattro affermate realtà: Babette (Napoli), il Birraiolo (Napoli), Frank Malone Pub (Napoli), Historia Birreria (Puglianiello, Benevento). A giudicare, ci sarà una prestigiosa giuria composta da i più valenti rappresentanti della stampa italiana del settore.

Leggenda vuole che l’8 nano sia quello un po’ dimenticato, emarginato dalla storia; da irpina, invece, auguro con tutto il cuore che il pub atripaldese, continui a costellare il suo cammino con un ennesimo successo.

Zaira Varallo, irpina DOC, ha conseguito la maturità scientifica per poi studiare Psicologia e diventare educatore. Scrivere è da sempre il suo ossigeno. Si interessa attivamente di poesia, cinema, arte; ha scritto diversi articoli giornalistici, pubblicati su “il Cassanese” e sul “Quotidiano del Sud” ( Edizione Irpinia). Alcune sue poesie sono state raccolte nella collana “Impronte” e nell’ antologia “Il Federiciano”. Nel Dicembre 2014 e in quello 2016 é stata premiata al Campidoglio, in Roma, II classificata nel Concorso Internazionale d’ Arte e Cultura dell’ Accademia G.G. Belli , nella sezione articolo giornalistico. Nel giugno successivo è stata premiata con menzione di merito al concorso internazionale di poesia Madre Claudia Russo. Importante esperienza è stata intervistare l’ attrice hollywoodiana Maria Elena Bello . Lo scorso agosto, si è classificata terza nel Premio letterario “ versi sotto gli irmici” a Piaggine ( SA); poi un’altra menzione d’ onore nel premio letterario “ Ex allievi di Don Orione” ( Macerata) ed a Ottobre risulta tra i finalisti in “emozioni di carta in bianco e nero”, Poggio Imperiale ( Foggia). Il 2017 si apre con una menzione d’ onore nel premio letterario “ Il Canto delle Muse” , Bellizzi (SA). Naturalista convinta. Con la penna riporta sul foglio tutte le sfumature dell’ essere che nella vita s’incontrano.

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