Il pane: cuore di una tradizione di antichi sapori.

Ancora oggi esistono luoghi dove il pane è una tradizione da coltivare, un legame forte con le proprie radici, da mantenere vivo e tramandare affinché possa continuare ad essere patrimonio culturale prima ancora che alimento quotidiano. Agerola è uno di questi luoghi.

Il pane tipico che qui si produce, detto anche pan biscotto (cotto due volte), ha valso l’ingresso al paese nel circuito delle Città del Pane, un’Associazione che promuove il riconoscimento e la valorizzazione di specifiche tipologie di pane legate a determinati territori.

Con il suo sapore piacevolmente rustico accompagna i prodotti e i piatti della cucina agerolese, che costituiscono un piacere per il palato a cui è difficile rinunciare. Nel settore gastronomico Agerola tiene ben stretti i suoi primati: i forni privati collocati un po’ dovunque, in prossimità delle abitazioni, e i forni che provvedono alla produzione e alla commercializzazione, sempre in circuiti “protetti”, cioè non di massa, sono i testimoni e i continuatori di un’arte panificatrice che si tramanda da secoli. Il pane di Agerola comprende, oltre ad una svariata produzione di taralli, pane fresco bianco, integrale e anche di segale, la cui caratteristica è quella di essere pezzato in filoni che è possibile spezzare a mano, ricavandone delle “losanghe” irregolari che vengono cotte di nuovo in forno fino ad ottenerne un pan biscotto che si conserva a lungo, anche per un mese e più.

Pregio di questo pane, dovuto agli ingredienti usati e alla lavorazione, è quello di poter essere bagnato in acqua al momento dell’utilizzo, riprendendo così le apprezzatissime caratteristiche di freschezza. Bruno e stuzzicante come le bellezze femminili della Costiera Amalfitana su cui Agerola si affaccia, ottimo da solo o accompagnato dagli altri prodotti locali, soprattutto dai pomodori e dal fiordilatte per una caponata DOC, il pane biscottato destò la viva curiosità dei militari americani alleati alla fine del secondo conflitto mondiale. Uno di essi, ospitato presso una famiglia del luogo, osservando il rito del rinvenimento del pane prima di portarlo in tavola, commentò :

Guarda quanto sono pulite queste persone: lavano persino il pane prima di mangiarlo!

Maddalena Venuso, nasce a Napoli e, sebbene viva a Marigliano, l’impronta della città natale le resta appiccicata come un francobollo. Poliedrica, fantasiosa, ricca di sfumature. Liceo Classico, Lettere Antiche, esperienza come Archeologa a Napoli e Pompei fino al 1994. Docente presso il MIUR dal 1994, insegna Italiano e Latino al Liceo Scientifico. Traduce la passione per l’archeologia in passione per il territorio, raccontando il gusto e le bellezze delle Terre di Campania e d’Italia. Giornalista indipendente, ha collaborato, fra gli altri, con ItaliaPiù, Italia a Tavola, l’Espresso Napoletano, Oliovinopeperoncino. Mantiene sempre viva la curiosità per il nuovo, accogliendo con piacere ogni opportunità che ritenga valga la pena sperimentare.

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