I piselli, legumi della famiglia delle Papilionacee, sono un’erba annua, nana o rampicante, con radice poco profonda e stelo che può raggiungere i due metri di lunghezza.

L’origine della pianta del pisello (Pisum sativum) è incerta, ma si ipotizza che provenga dall’Asia: ebbe, infatti, grande diffusione in India, da dove passò poi in Cina e di qui in Europa verso il 1600 per opera degli Ari. La pianta del pisello è un’erba annua, nana o rampicante, con radice poco profonda e stelo che può raggiungere i due metri di lunghezza.

Ha foglie paripennate (composte da altre piccole foglioline ai lati della rachide centrale), che nella parte terminale del fusto sono mutate in “cirri“, elementi filiformi arrotolati come un cavatappi, che permettono alla pianta di aggrapparsi a vari sostegni. I suoi fiori sono bianchi, gialli o verdastri a corolla, e si presentano solitari o in piccoli gruppi di due o tre elementi, mentre i frutti sono baccelli di forma appiattita, leggermente incurvata che assumono solitamente un colore verde o giallo; all’interno hanno semi commestibili (fino a dodici) di forma più o meno sferica, verdi, gialli o biancastri (i piselli veri e propri). In Campania, grazie alla mitezza del clima, così come del resto in tutte le zone centro-meridionali d’Italia, i piselli possono essere seminati anche in autunno.

Raccolti, come sopra detto, nel periodo primaverile, vanno consumati esclusivamente cotti a causa della presenza in questo particolare legume di fattori antidigestivi che col calore della cottura vengono però distrutti. I piselli contengono proteine, fosforo, potassio, sodio, magnesio e ferro. Sono ricchi di fibre, indispensabili nella regolazione delle funzioni intestinali, e contribuiscono nel controllo dei livelli di glucosio e colesterolo nel sangue. Hanno, inoltre, un discreto contenuto di vitamina B. Possono essere cotti direttamente in padella con l’aggiunta di brodo vegetale, o bolliti in acqua bollente salata per 15-30 minuti, a seconda della grandezza. Sono ottimi come contorno o come base per minestre e come accompagnamento sia di piatti di carne che di pesce.

Maddalena Venuso, nasce a Napoli e, sebbene viva a Marigliano, l’impronta della città natale le resta appiccicata come un francobollo. Poliedrica, fantasiosa, ricca di sfumature. Liceo Classico, Lettere Antiche, esperienza come Archeologa a Napoli e Pompei fino al 1994. Docente presso il MIUR dal 1994, insegna Italiano e Latino al Liceo Scientifico. Traduce la passione per l’archeologia in passione per il territorio, raccontando il gusto e le bellezze delle Terre di Campania e d’Italia. Giornalista indipendente, ha collaborato, fra gli altri, con ItaliaPiù, Italia a Tavola, l’Espresso Napoletano, Oliovinopeperoncino. Mantiene sempre viva la curiosità per il nuovo, accogliendo con piacere ogni opportunità che ritenga valga la pena sperimentare.

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