#PizzaTour, un racconto napoletano, un incontro enogastronomico sopra le righe, alla scoperta delle migliori pizzerie campane: Pizzeria “A Tutta pizza”

Amici, siamo stati ospiti di una pizzeria leggendaria nel cuore di Lausdomini, piccola frazione del comune di Marigliano. Sto parlando della pizzeria “A Tutta pizza“. Ci siamo spostati dal centro di Napoli per esplorare nuovi ambienti e sapori, e con mia estrema sorpresa devo dire che lo standard qualitativo in provincia è davvero altissimo. Una pizzeria incredibilmente frequentata a quanto pare, dato che è sicuramente più facile entrare in paradiso che riuscire a prenotare un tavolo, per via dell’affluenza biblica. Quindi il mio consiglio è anticiparsi sempre di qualche giorno.

L’ambiente si presenta da subito accogliente ed essenziale, semplice quanto basta per farti sentire a casa. Il personale supercortese ci ha guidato nella difficile selezione delle pizze dato il menù vastissimo. Dopo attimi di panico, dato l’imbarazzo della scelta, seguendo il nostro rituale abbiamo ordinato, come sempre, una margherita ed una pizza speciale, molto più elaborata. Dietro il saggio consiglio della cameriera abbiamo optato per una sorta di margherita dopata con gli steroidi, la Regina Margherita e a seguire la Matador che solo a scrivere questo nome mi viene la pelle d’oca (a breve capirete il perché). L’attesa delle pizze è stata ingannata da una frittatina dall’impanatura croccante e gustosa, molto più spessa rispetto alle sorelle prodotte a Napoli. Ma ora tenetevi forte, perché dietro queste righe c’è un uomo che piange di gioia.

La Regina Margherita è un capolavoro, non ci sono dubbi, nella sua semplicità è riuscita a stregarmi, pomodoro, filetto, mozzarella di bufala DOP. basilico, grana grattugiato e olio EVO, ingredienti freschi e di primissima scelta. Impasto ottimo, per niente bruciato e cornicione che poteva andare dinanzi al Re. Fin da subito è stato amore a prima vista, provare per credere, il mix pomodorini più passata è stato incredibile. E ora veniamo al pezzo forte, talmente forte che la cameriera ci ha consigliato di non prendere l’antipasto dato che, cito le sue parole: “La Matador è veramente tosta da mangiare”.

Questa pizza è assolutamente una di quelle cose da provare prima di morire (anche perché subito dopo averla mangiata morirete sicuramente, dalla felicità). La Matador è una spaventosa pizza fritta ripiena di friarielli, porchetta e provola di Agerola, condita a crudo con provola, pancetta, ciliegine di bufala cullate da altra pancetta, Grana grattugiato, rucola, mais olio evo. Una pizza che va mangiata a stomaco vuoto per i più deboli (non fate come noi che abbiamo mangiato a pranzo i cicoli con il pane fresco). Mette davvero a dura prova la vostra mandibola e il vostro stomaco, ma credo che ogni essere umano debba provare questa magnificenza, il gusto equilibrato in ogni sua componente, l’accoppiata porchetta – friarielli per me inedita è stata un’esperienza surreale; il fritto asciutto e per niente unto dona ulteriori punti a questa pietanza celestiale. Il fatto che io sia qui a parlarvene è sicuramente un miracolo. A cena terminata, felici e soddisfatti ci siamo complimentati con Luigi il pizzaiolo, per il grandissimo lavoro. Che mito!

Conclusione: Servizio ottimo, ambiente accogliente, qualità altissima, personale disponibilissimo e gentile, tempi di attesa giusti e rapporto qualità-prezzo imbattibile. Questa è sicuramente una delle migliori pizzerie che ho visitato fino a questo momento

Giovanni Tammaro, classe '91, fin da bambino gli viene affibbiato il nome "John", ancora oggi nessuno sa perché. Laureato in Relazioni Internazionali presso l'Università Federico II, John ha lavorato come bassista, compositore, doppiatore e caricaturista ed è stato stagista presso l'ufficio Turismo Sostenibile del Comune di Napoli. Impegnato da molti anni nel campo della didattica musicale decide di aprire un portale totalmente dedicato alla musica chiamato "Better call John". Amante della propria terra e della buona cucina campana, ha dato il via al "Pizza Tour" dando sfogo alla sua creatività con recensioni alquanto bizzarre.

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