Il famoso liquore beventano, lo Strega: un sapore deciso un omaggio alla città che gli ha dato i natali.

Strega. Usato come digestivo, per accompagnare dolci o gelato, o per la preparazione di dolci, non c’è famiglia campana che non conservi in casa almeno una bottiglia del particolare “liquore giallo beneventano”.

Era il 1860, Benevento in seguito alla spedizione dei Mille veniva annessa al nuovo Regno d’Italia. In quello stesso anno inizia la produzione di un Liquore, diventato poi simbolo della città, non solo in Italia, ma nel mondo: il Liquore Strega. Il nome è un omaggio alla città; infatti secondo la leggenda Benevento è antica sede di Sanna e di riti stregoneschi. Prodotto dalla distillazione di circa 70 erbe e spezie provenienti da tutto il mondo è reso inconfondibile dal suo colore giallo che deriva dall’aggiunta del prezioso zafferano.

Nello storico stabilimento di fronte alla stazione della città, si tramanda ormai da oltre un secolo, e di generazione in generazione, una ricetta segreta. Nel museo, poco distante allo stabilimento, dedicato allo stesso Liquore Strega, è custodita la storica cassettiera di legno che custodisce proprio la ricetta segreta del prodotto. Inoltre, nel museo si trova la “Sala delle imitazioni”, in cui sono esposte le oltre 400 bottiglie contraffatte rinvenute da ogni parte del mondo.

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Un liquore che è diventato simbolo di una regione, capace di tenere insieme tradizione e innovazione. Innovazione che ha portato nel dopoguerra ad ampliare i propri prodotti con la produzione di cioccolato e torrone. Innovazione perseguita anche in campo pubblicitario. Indimenticabile il carosello: “il primo sorso affascina, il secondo Strega”, oppure le campagne pubblicitarie firmate dai grandi grafici pubblicitari del ‘900 come Marcello Dudovich e Fortunato Depero.

Dal 1947 il nome del Liquore Strega si lega anche ad un prestigioso premio letterario, il “Premio Strega”. Voluto da Maria e Goffedro Bellonci e a Guido Alberti per riunire gli “Amici della Domenica” i più validi esponenti del mondo intellettuale italiano è diventato negli anni il maggior riconoscimento letterario italiano. La prima edizione fu vinta da Ennio Flaiano con “Tempo di Uccidere”.

Indecisa cronica vivo tra "viaggi e miraggi" (e forse qualche abbaglio), tra sud e nord, tra amici vecchi e amici nuovi, tra musica, arte e cibo. Mi piace viaggiare portando sempre nel cuore "casa mia".

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