L’olio di Ravece si ricava da una particolare cultivar, sviluppatasi a fianco della più diffusa Ogliarola.

La cultivar è conosciuta anche come Curatona, o Olivona nella zona di Grottaminarda ed Ariano Irpino.

La pianta è di media vigoria, con portamento assurgente, dalla produzione costante e dalla bassa resa in olio.

La chioma è folta e raccolta, dal caratteristico colore grigio-verde. La qualità dell’olio prodotto da queste olive, utilizzate anche per il consumo da tavola, è tale da aver attirato l’attenzione dell’UE, che ha recentemente conferito il marchio DOP. L’olio Dop Irpinia è ottenuto dalle olive delle varietà “Ravece”, in misura non inferiore al 60 per cento, “Ogliarola” ed altri ecotipi locali in misura non superiore al 40 per cento.

Ed è proprio la Ravece che conferisce per lo più le pregevoli caratteristiche aromatiche e gustative dell’olio, in particolare il suo gusto fruttato intenso, con un’armonica presenza della carica piccante ed aroma erbaceo. L’area geografica di produzione dell’olio Irpinia – Colline dell’Ufita è riferita a 38 comuni dell’avellinese, molti dei quali facenti parte della Valle. La superficie olivetta si aggira intorno ai 3.500 ettari, con oltre 9000 aziende produttrici. La produzione dell’olio è pari a circa 25.000 quintali all’anno che corrispondono a due terzi circa della produzione provinciale. Per il suo gusto unico e per le sue particolari caratteristiche organolettiche l’olio proveniente dalla cultivar Ravece può essere a buon diritto considerato il “Taurasi” degli olii campani.

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