I cinque piatti della cucina salernitana da provare assolutamente. A Salerno la gastronomia non ha rivali.

La città di Salerno, capoluogo della provincia più estesa di tutta la Campania, è rinomata non solo per le sue splendide bellezze, ma anche per i piatti squisiti che la sua cucina offre. Parmigiana di alici alla cilentana, mevza mbuttunata e trota del Sele in tortiera: a Salerno c’è proprio l’imbarazzo della scelta; piatti poveri, ma gustosi, capaci di stuzzicare anche i palati più difficili. La scelta è davvero complicata, ma ecco i cinque piatti che vi consigliamo assolutamente di provare.

Nocciola di Giffoni: prodotto IGP, la nocciola di Giffoni era coltivata già nel III secolo a.C., in molte aree della Campania. La polpa bianca e consistente la rende un ingrediente ideale per la preparazione di piatti dolci e salati, come gli squisiti ravioli ripieni.

Scazzetta del cardinale: passando davanti alle vetrine della pasticceria Pantaleone (Via dei Mercanti, 75), non si può non notare lo sfavillante colore rosso di questo tipico dolce campano. Gli ingredienti sono ancora una volta molto semplici, ma squisiti: pan di spagna, crema pasticcera e glassa alle fragoline; il colore ricorda molto il copricapo di un prelato, che in dialetto napoletano si chiama scazzetta. Grande fan di questa delizia fu Papa Giovanni Paolo II, che dopo averlo provato, rimase incantato dal suo gusto eccezionale.

Mevza mbuttunata: tipico piatto della tradizione, la mevza (letteralmente: milza ripiena) si prepara in occasione della festa di San Matteo, santo patrono di Salerno. Passeggiando per le strade del centro, nei giorni precedenti la festa, si sente fortissimo l’odore dell’aceto, in cui la milza di vitello viene cotta, dopo essere stata imbottita di aglio. Un tripudio di sapori e di profumi, che, malgrado la loro usualità, appaiono innovativi ad ogni boccone.

Ciambotta: conosciuto anche come cianfotta, la ciambotta è un piatto di verdure (melanzane e peperoni a cubetti), con base di patate. Le verdure vengono fritte separatamente e vengono poi unite insieme in una padella; la variante cilentana prevede anche l’aggiunta dei pomodorini.

Zizzona di Battipaglia: per concludere, un piatto di fama mondiale, la zizzona. Si tratta di una mozzarella dal peso variabile (da 1 kg a 15 kg), che ricorda, nella forma, un seno femminile. Viene prodotta in tutta la zona cilentana e ha un sapore a tratti acidulo, ma molto gustoso ed invitante.

Michele De Rosa è un giovane studente napoletano, attualmente iscritto al secondo anno della facoltà di lettere classiche, presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II". Nel tempo libero, ama dedicarsi alla lettura di libri inerenti la storia, la cultura e le leggende della città di Napoli, per la quale nutre un amore senza confini

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