La tradizione del ragù nel cuore di Napoli, bontà come a casa

Il ragù ca me piace a me, m’ ‘o ffaceva sulo mammà, recita una famosa poesia di De Filippo, dedicata a un altrettanto famoso piatto della nostra tradizione culinaria.

Preparato con la lentezza e la gravezza del rituale sacro, lasciato peppeare sul fuoco ore e ore, condito con tipica, napoletana generosità, il ragù è nell’immaginario comune il piatto della festa, il piatto di casa, di famiglia, di mammà.

Filtrata attraverso esigenze moderne di gusto e di vita, la tradizione rinasce vivacemente grazie a Tandem, ristorante situato nel cuore del centro storico di Napoli, precisamente in via G. Paladino, dalle parti di piazza San Domenico.

Un consiglio: non sei la sola buona forchetta nei paraggi! Nonostante il servizio puntuale ed efficiente, se non vuoi far attendere il tuo stomaco nella tortura di deliziosi odorini, ti conviene prenotare!

Inaugurato nel 2013, è il primo ristorante dedicato interamente al ragù. Piccolo, accogliente e caldo, con pochi, intimi tavoli situati tra sala ed esterno, dà il suo benvenuto ai clienti invadendo la strada con l’odore delizioso del ragù.

Alle due del pomeriggio di un venerdì qualsiasi il locale straripa di gente, il vino annaffia allegramente i piatti e i palati, e i camerieri, gentili e disponibili nonostante il tanto lavoro, si districano tra un tavolo e l’altro.

Un ammonimento: nel menù è disponibile anche un “ragù vegetariano”. Da apprezzare sicuramente la disponibilità e l’attenzione del ristorante, ma non vogliatecene male: se avete fatto questa scelta, per etica o per gusto che sia, Tandem non è il posto per voi.

Il ragù viene preparato secondo la ricetta tradizionale: cotto per almeno 8 ore, lasciato a riposare tutta la notte e servito in abbondanti piatti che vanno dagli ziti ai manfredi, daglignocchi ai rigatoni. A chi non bastasse la generosissima porzione di carne che insieme alla pasta compone i primi piatti, è possibile ordinare vari secondi, tra cui taglieri di formaggi e salumi e verdure di stagione.

Per gli insaziabili, come la ghiotta penna che scrive, c’è anche la possibilità di ordinare una ciotola di sola carne al ragù, per dedicarsi coscienziosamente alla sacra arte della scarpetta.

Una chicca: il termine fast food fa arricciare il naso al vero buongustaio, ma Tandemsorprende anche in questo. Offre, infatti, la divertente formula di “un euro al minuto”, che ti fa pagare il ragù in base al tempo che impieghi a mangiarlo. Più fast di così… 

I prezzi sono ottimi, considerate le porzioni e soprattutto la qualità della carne e il suo gusto. Uno qualsiasi dei primi piatti (i più semplici, con “solo” carne, si aggirano intorno ai sei euro; quelli più complessi, con aggiunta ad esempio di ricotta o provola, intorno agli otto) funge anche, in realtà, da secondo piatto: tracchiullelle e spezzatino in abbondanza fanno sicuramente la loro parte.

Finito il pranzo, barcolliamo sazi e felici per le vie del centro. Non ce ne voglia la mamma di De Filippo: o rraù ca ce piace a noi lo fa anche Tandem.

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