Tittipasticci presenta: I biscotti di Calabritto! Il profumo della tradizione

In epoca normanna, in Alta Irpinia, nacque il piccolo borgo di Calabritto, dove era già esistente un castello longobardo eretto per volontà del Barone Britto. Secondo un’antica leggenda, invece, questo piccolo paese è così chiamato per Britta una locandiera o la figlia di un feudatario che si faceva ammirare per la sua bellezza, così le gridavano “Cala Britta”. Questo piccolo borgo è noto per i biscotti che portano il nome del paese.

I biscotti a “esse”, sono buoni per la colazione e per il tè del pomeriggio. In Irpinia queste semplici paste si preparano da tempi antichi. Questi biscottini dai semplici ingredienti sono facili da preparare e possono essere degustati quasi appena sfornati.

La ricetta: Biscotti di Calabritto

500 g di farina “00”
3 uova
250 g di zucchero
1 limone
125 ml di latte
3 g di ammoniaca per dolci
3 g di sale
20 ml di olio extravergine d’oliva

Procedimento:

In una ciotola, unire tutti gli ingredienti e impastare fino ad ottenere un panetto liscio. L’impasto dovrà essere piuttosto morbido, ma non deve attaccarsi alle mani. Se è troppo appiccicoso, aggiungere un po’ di farina; se invece è troppo sodo, aggiungere del latte. Formare dei cilindri spessi come un dito, della lunghezza di circa 10 cm. Passarli nello zucchero semolato e formare delle “esse”. Adagiarli su una teglia con carta da forno . Schiacciarli con il palmo della mano, altrimenti si alzano troppo. Infornare a 180° per circa 20 minuti, comunque verificare sempre la cottura. Una volta pronti, sfornare e lasciare raffreddare. Quando saranno freddi, si possono conservare in un comune porta biscotti o una scatola di latta.

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