Tittipasticci presenta: Pallottole Leuciane. Dal lontano 1805 in onore di Re Ferdinando IV di Borbone

Il Sito Reale di San Leucio, insieme alla Reggia di Caserta e l’Acquedotto del Vanvitelli, sono stati inseriti nei patrimoni dell’Umanità dall’UNESCO. La collina di San Leucio fu acquistata nel 1750 da Re Carlo III di Borbone per farne una riserva di caccia e una residenza di riposo e svago per tutta la famiglia. Successivamente, Ferdinando IV fece costruire una fabbrica per la lavorazione della Seta e da qui sviluppò la sua politica industriale. Vi consigliamo di visitare il Belvedere di San Leucio con i suoi appartamenti reali e il giardino, la Chiesa di San Ferdinando Re, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie che custodisce al suo interno la piccola cappella di San Leucio e il Museo della Seta, in cui sono conservati tutti i macchinari originali per la lavorazione della seta.

Nel 1805 precisamente dal 2 al 9 luglio, in occasione dell’inaugurazione del tempio dedicato alla Madonna delle Grazie a Vaccheria (frazione vicina a San Leucio), Ferdinando IV fece allestire dei banchetti addobbati in cui si potevano sistemare i venditori di abbigliamento, orefici, e lavoratori artigianali. Qui si preparavano anche prelibatezze da degustare come le polpette di patate, che le donne del posto chiamavano “Pallottole”, perché di modesta misura. Oggi, la tradizione è ancora viva e col tempo ha dato vita ad una vera e propria fiera gastronomica, che si è spostata in piazza Trattoria a San Leucio. Vengono distribuite le patate a circa 30 famiglie che si occupano di bollirle e schiacciarle. Le patate così preparate poi vengono, poi, tutte portate in piazza, cotte e condite dalle locali massaie. . Noi vi lasciamo qui la ricetta originale delle Pallottole Leuciane.

La ricetta: Pallottole leuciane

1 kg di patate 
1 uovo
100 g di pecorino grattugiato
10 foglie di basilico
200 ml di olio di semi
Farina q.b.
Sale q.b.
Pepe nero q.b.

Procedimento:

Lavare le patate e cuocerle in abbondante acqua fredda per 30 minuti circa, dopodiché sbucciarle e farle intiepidire. Schiacciare le patate, ed aggiungere l’uovo, il pecorino, le foglie di basilico a pezzi, infine salare e pepare. Far riposare il composto per 20 minuti in frigorifero. Infarinarsi le mani e formare le pallottole, più o meno grandi come un bocconcino e farle nuovamente riposare per altri 10 minuti. Dopodiché friggerle in abbondante olio bollente. Lasciar intiepidire le pallottole per gustare per la merenda o per un aperitivo sfizioso.

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