Tittipasticci presenta: Taralli di San Lorenzo. Una gustosa tradizione del Sannio.

Nella provincia di Benevento c’è un piccolo paesino chiamato San Lorenzello. Secondo una leggenda fu fondato nella notte del 10 agosto dell’864 d.C., in onore di San Lorenzo, dal giovane Filippo Lavorgna che si rifugiò con la sua famiglia in una grotta di questo piccolo villaggio per fuggire dalla distruzione di Telesia ad opera dei saraceni. Una zingara del villaggio gli lesse la mano e sentenziò che, con l’aiuto di una giovane bella, sarebbe stato il fondatore di una nuova città e il suo nome sarebbe rimasto immortale. Pochi giorni dopo, una giovane donna di nome Rosita, gli chiese aiuto per il padre malato; ma fu tardi e quando tornò alla grotta, trovò la sua famiglia sterminata. La leggenda si conclude proprio con la fondazione della nuova città. A San Lorenzo è dedicata la Chiesa che conserva la scultura del Santo. San Lorenzello condivide con la vicina Cerreto Sannita la tradizione dell’arte della ceramica.

Il tarallo di San Lorenzello nasce nell’’800, quando i maestri fornai decisero di arricchire l’impasto del pane avanzato con un’abbondante dose di olio d’oliva e semi di finocchietto. Questi taralli conservano il profumo delle tradizioni e della bontà di un’antica ricetta tramandata nelle generazioni. Per un aperitivo tutto sannita, vi consigliamo di abbinare questi bocconcini ad un bicchiere di Falanghina o di Aglianico.

La ricetta: Taralli di San Lorenzello

650 g di farina “0”

250 ml di acqua

10 g di lievito di birra

15 g di sale

180 ml di olio extravergine d’oliva

2 cucchiaini di semi di finocchietto

Procedimento

Preparare il lievitino sciogliendo il lievito di birra nell’acqua e aggiungendo metà della dose di farina. Dopo aver ottenuto un impasto omogeneo, far lievitare per 2 ore coprendo con la pellicola per alimenti. Dopo la lievitazione, aggiungere l’olio e la restante farina, ed infine il sale e i semi di finocchietto; impastare fino ad ottenere un panetto liscio e omogeneo, far nuovamente lievitare l’impasto per 30 minuti circa. Trascorso il tempo necessario, formare le striscioline di circa 15 cm di lunghezza e 5 cm di diametro, arrotolarle su se stesse e unire le due estremità per formare i taralli. Sistemare i taralli su carta da forno e far riposare per circa 1 ora. Preparare una grande pentola con acqua e portarla a ebollizione, quando i taralli saranno pronti, cuocerne pochi alla volta e quando salgono a galla, scolarli e adagiarli su un panno per farli asciugare (circa 1 oretta). Dopodiché cuocerli in forno preriscaldato a 180 gradi per 40 minuti. Finché i taralli non saranno dorati.

Consigliamo di servirli freddi, e degustarli come accompagnamento ai salumi e formaggi locali.

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