La nuova arrivata di casa Sorbillo: Zia Esterina a Via Luca Giordano

Via dei tribunali, Via Partenope, Piazza Trieste e Trento, Via Luca Giordano: cosa accomuna questi luoghi fulcro della vita cittadina partenopea? Gino Sorbillo e la sua famosissima pizza.  Prima il centro storico, poi il lungomare, passando per Palazzo Reale, ed infine il Vomero… è proprio il caso di dirlo: Sorbillo si estende ‘a macchia d’olio’ su tutta Napoli. Questa volta a sbarcare in Via Luca Giordano, il 5 dicembre 2015, è la classica pizza fritta napoletana di Zia Esterina Sorbillo.

Noi di Terre di Campania abbiamo colto l’occasione per farci un salto, dirvi la nostra, ma soprattutto per gustare un classico della tradizione culinaria partenopea contemporanea.

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La pizza fritta di Zia Esterina

Sito di fronte al Teatro Diana, accanto al bar Cafè do Brasil, e al posto dell’Ottica Pedone, è facilmente raggiungibile grazie alla vicinanza delle stazioni metropolitane di Piazza Vanvitelli e  Quattro Giornate. L’ipotetico cliente potrà riconoscere il locale più per la lunga fila in attesa del ‘bambinello’, che per la visibilità del locale, infatti esso si mostra in tutta la sua semplicità: all’esterno, oltre i clienti affamati, ci imbatteremo nei tavolini dove consumare il nostro pasto; all’interno un piccolo corridoio che affaccia sulla cucina, visibile attraverso una vetrata, che spicca per ordine e pulizia, e dove lavorano tre persone; in fondo al locale un piccolo spazio dove potersi rifocillare in modo ‘fast’. La particolarità? Un monitor, fissato nel corridoio, dove poter ammirare in diretta i cuochi in azione.

Gli ingredienti presenti sul bancone sono quelli tradizionali, ovvero i magnifici sette: farina biologica, ricotta di bufala, pomodoro San Marzano dop, provola di bufala, cicoli e salame di napoli, prosciutto cotto italiano, pepe macinato. Il particolare impasto con la farina ‘zero’ da un senso di leggerezza alla pizza che rende ancor più buona la già gustosissima pizza fritta. Una cosa è certa, la qualità non è in discussione, e per questa parlano chiaro ingredienti e sapore della pizza. I prezzi, poi, rendono il tutto ancora più conveniente: tra i 3 e i 4 euro, un vero affare. Certo, tenendo conto del senso di leggerezza che si ha dopo averla mangiata, questo discorso potrebbe non valere per i più affamati.

Più che un consiglio, si potrebbe indicare una novità, ovvero la Pizza Segreto. Sembrerebbe qualcosa da assaggiare, una pizza con chissà quale ingrediente ‘segreto’ per l’appunto. Niente di tutto ciò: non è altro che una delle classiche pizze fritte, con la differenza che a sceglierla non è il cliente, ma la testa del pizzaiolo. Senza dimenticarci della novità: la pizza Cappello di Pulcinella, in collaborazione con Tortora che fornisce le sue mitiche polpettine.

tortora e sorbillo
Mario Tortora e Gino Sorbillo addentano il “Cappello di Pulcinella”

La prossima settimana andremo sul lungomare, da Sorbillo Lievito Madre al Mare!

Post Scriptum:
Vetrata sulla cucina, monitor che riprendono, occhi continuamente puntati addosso… E poi ti ritrovi che un pizzaiolo risponde al cellulare mentre impasta, l’altro tocca e incarta le pizze con una bella medicazione sul dito e senza guanto e, se poi quelle pizze sono proprio quelle di colui che ti recensirà, che dire?, sei sfortunato.

 

Zia Esterina al Vomero

Dove: Via Luca Giordano, 35
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Laureato in Storia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, con una tesi in Storia Moderna dal titolo RITRATTO O MODELLO DELLE GRANDEZZE, DELIZIE E MERAVIGLIE DELLA CITTA’ DI NAPOLI del marchese Giovan Battista Del Tufo(1588)’ (Relatrice la prof.ssa Marcella Campanelli). Laureato in Scienze Storiche, curriculum moderno e contemporaneo, con una tesi in storia moderna seguita dal prof. Giovanni Romeo, dal titolo 'Le denunce di adescamento in confessione a Napoli tra Sei e Settecento'. Amante della musica, suono la chitarra, scrivo e musico canzoni. Con le mie parole e la mia cultura spero di dare voce all'anima candida di questa terra.

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