Il cuoco Pietro Parisi riceve il Premio Testimoni di Diritti Umani dalla Libera Università dei Diritti Umani LUNID

Oggi, mercoledì 27 Aprile 2016, viene premiato alla Camera dei Deputati il cuoco campano Pietro Parisi, per la sua etica dell’alimentazione e l’impegno profuso per la valorizzazione della terra, il cuoco di Palma Campania riceve il premio come Testimone di Diritti Umani dalla LUNID – Libera Università dei Diritti Umani, nata per contribuire al superamento dell’insostenibile divario tra parole e fatti nel campo dei diritti umani.

Il premio, assegnato tra gli altri nel 2012 a Rita Levi Montalcini per il suo impegno nella promozione del diritto all’istruzione ha come obiettivo quello di dare visibilità e rappresentazione ad esperienze ed iniziative di successo nell’intento di favorire la produzione di idee e liberare la creatività operando nel contempo per una loro diffusione e contaminazione.

Pietro Parisi è Il cuoco campano che ha lavorato con Alaine Ducasse e ha scelto di tornare nella sua terra per aprire il ristorante Era Ora a Palma Campania (NA) e Le Cose Buone di Nannina, osteria-salumeria a San Gennaro Vesuviano (NA). Da qualche anno volto televisivo sui canali Rai, ha fatto della cucina etica e della valorizzazione delle materie prime povere locali il proprio chiodo fisso. Ha pubblicato un libro in cui da visibilità ad artgiani e piccoli produttori della sua terra.

Oltre allo chef sono stati premiati: Paolo Bianchini regista, Franco Di Mare Giornalista, MediCinema Italia Onlus, Aurora Tarantola studentessa universitaria, Anna Giorgi dirigente scolastico e Luigi Mantuano professore dell’ISISS Pacifici e De Magistris di Sezze e Suor Carla di Marco-Caritas Parrocchiale San Gioacchino di Roma.

I lavori sono stati introdotti da Gioia Di Cristofaro, Presidente LUNID e Coordinati da Gianni Lat-tanzio, ICPE Istituto per la Cooperazione con i Paesi Esteri.

Un premio che vede Pietro Parisi portare in alto, non solo il suo nome, ma anche quello di tutta la Campania come rappresentate del gusto tipico e della tradizione gastronomica della nostra regione.

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