Il Liceo Alfonso Maria de’ Liguori, venerdì 18 e sabato 19 marzo, propone il Certamen Acerranum per recuperare il senso perduto della nostra cultura.

Il latino, a torto definito lingua morta, resta il tratto unificante di molti idiomi europei moderni. L’esigenza, sempre più avvertita, di una rilettura della società contemporanea alla luce di un nuovo umanesimo, sta favorendo il diffondersi della convinzione che il latino, e in genere le discipline classiche, rivestono un ruolo fondamentale nella formazione culturale dei giovani. Ad Acerra, il riscatto di un territorio che rifiuta di soccombere alle funeste profezie di rovinose Cassandra contemporanee riparte dalle proposte del liceo locale. L’Alfonso Maria de’ Liguori ha lanciato, su tutto il territorio nazionale, il Certamen Acerranum, che si svolgerà venerdì 18 e sabato 19 marzo e alla seconda edizione rientra già nei Certamina accreditati dal MIUR. I partecipanti, oltre 100, provengono infatti dai Licei di tutt’Italia. Acerra rende così omaggio al vate Virgilio, proponendo la traduzione di un passo delle Georgiche, opera che ricorda la città in un passo del II libro, (Talem dives arat Capua et vicina Vesevo ora iugo et vacuis Clanius non aequus Acerris).

Certamen Acerranum
I Vincitori del Certamen 2015

Il D.S. Prof. Carmine de Rosa e il comitato organizzatore, coordinato dal giovanissimo Prof. Alessandro Varavallo, entusiasta ideatore del Certamen, con la collaborazione delle prof.sse Ida Albonico, Paola Ammirati, Annamaria De Martino, Maddalena Venuso e del Prof.Antonio Tuccillo, hanno condiviso l’idea che la cultura classica è un veicolo privilegiato per leggere il presente e per comprendere che le conquiste dell’umanità non sono definitive, ma occorre vegliare e analizzare ciò che abbiamo realizzato nel corso della storia per crescere e formarci come cittadini, dotati di spirito critico e consapevoli dei propri diritti e doveri. Lungo il filo rosso di questo pensiero si snoderà la prova del Certamen, che prevede la traduzione dal latino di un brano delle Georgiche di Publio Virgilio Marone ed un breve commento al testo, che non dovrà basarsi solo su un’analisi di tipo meramente formale e contenutistico, ma anche su una interpretazione del passo alla luce della questione ambientale che interessa la cosiddetta “Terra dei Fuochi” ed il comprensorio acerrano. Dall’analisi dei valori della civiltà latina, magistralmente espressi da Virgilio, all’analisi dei fatti e del pensiero che sono alla base della cultura contemporanea. Poco importa, infatti, se i valori degli antichi possono sembrare obsoleti: i classici latini (e greci) hanno indagato i lati più luminosi e quelli più oscuri della natura umana. Il Certamen, attraverso l’incontro con gli studenti delle scuole partecipanti, che condivideranno, insieme agli accompagnatori, anche un ricco programma collaterale, vuol dunque essere un invito a riappropriarsi di quell’”ozio letterario” che, stimolando la riflessione, può contribuire a migliorare il mondo contemporaneo. Come affermava Umberto Eco:

coloro che hanno seguito buoni studi classici sono maggiormente aperti all’ideazione e all’intuizione di come andranno le cose in futuro.

 

Maggiori informazioni sul sito del Liceo De Liguori.

 

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