Con il progetto “Egitto Pompei” riapre la sezione egizia del MANN con una serie di eventi da non perdere!

Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli non è solo uno dei musei più ricchi e belli di Napoli, ma di tutto il mondo. Costruito tra la fine del Settecento e gli inizi dell’Ottocento, il MANN è famoso soprattutto per la collezione Farnese e quella pompeiana. Una visita a Pompei, infatti, non è completa senza la visione degli affreschi, delle pitture e delle sculture trapiantate da Pompei e le zone circostanti al museo, rendendolo il più importante museo d’arte di epoca romana al mondo.

Ma se questa è storia nota a tutti, non molti sanno che il MANN ospita anche un’altra sezione, ingiustamente tenuta un po’ all’oscuro, ossia quella egiziana. Considerata la seconda per importanza in Italia (dopo quella del Museo Egizio di Torino), la sezione riaprirà rinnovata e in tutto il suo splendore il 8 ottobre 2016. Sono già in arrivo, però, molti eventi interessanti che ci sveleranno, poco per volta, i misteri e le bellezze di questa collezione “dimenticata”.

La sezione è composta da tre parti principali: una della collezione Borgia acquistata da Gioacchino Murat nel 1814, una della collezione Picchianti acquistata invece direttamente dal Museo Archeologico di Napoli e, infine, da oggetti provenienti dalla Campania, con particolare attenzione dedicata ai siti archeologici di Pompei e dell’area vesuviana.

È proprio da quest’ultima parte della sezione che nasce la straordinaria idea di unire l’Egitto e Pompei con un progetto denominato, semplicemente ma efficacemente, “Egitto Pompei“. Forse sulla scia dello straordinario successo dell’esibizione “Life and Death in Pompeii and Herculaneum” tenutasi presso il British Musuem nel 2013, tre grandi enti italiani si sono mobilitati per rendere questa unione possibile: il MANN, il Museo Egizio di Torino e la Soprintendenza Pompei. Scopo del progetto è mostrare l’influenza che la cultura egiziana ha avuto nel Mediterraneo, in particolare a Pompei, dove il culto isiaco è testimoniato dalla presenze del tempio dedicato alla dea Iside.

A “svelare” per gradi la collezione ci penserà una serie di eventi che partirà il 5 marzo 2016 presso il Museo Egizio di Torino con una mostra dal titolo “Il Nilo a Pompei. Visioni d’Egitto nel mondo romano” Lì, infatti, verranno esposti i manufatti presenti nel nostro museo e provenienti anche da altri siti italiani e stranieri.

Dal 16 aprile, invece, è da non perdere l’appuntamento presso la Palestra Grande di Pompei dove saranno mostrate ben sette statue monumentali della dea Sekhmet e quella del faraone Tutmosi III provenienti dal Museo Egizio di Torino. Per l’occasione sarà allestito un percorso speciale che collega tutte le domus caratterizzate da esempi di arte egizia e il già citato tempio di Iside.

Infine, dal 28 giugno si torna a Napoli e al MANN con l’inaugurazione della nuova collezione permanente e la cosiddetta “Sala dei Culti Orientali” con relativi percorsi creati per raccontare il rapporto tra culti asiatici, Egitto e Campania.

Come già annunciato sopra, l’ 8 ottobre ci sarà la riapertura della collezione egizia del Museo Archeologico Nazionale: ben 1200 oggetti saranno finalmente esposti e sarà possibile “passeggiare” tra la cultura egiziana attraverso percorsi tematici: Uomini e Faraoni, La Tomba e il Corredo Funerario, La Mummificazione, Il Mondo magico e religioso, La Scrittura, i Mestieri e l’Egitto in Campania.

Il presidente del MANN Paolo Giuliarini è ottimista sul futuro del museo e sul riscontro di questo nuovo progetto:

Questo è un museo che non va dimenticato. E’ un portale di tutta l’Italia e del Sud perché riflette i possessi dello Stato borbonico. Si parte con questa prima tappa ma vogliamo incrementare le collezioni permanenti e veicolare attraverso grandi mostre in tutto il mondo l’immagine del museo del Napoli con i ‘Mai visti’.

Considerando che ben tre piani sottorreanei del palazzo in cui si trova il MANN sono colmi di oggetti e manufatti mai esposti, possiamo già pregustare il giusto rilancio a livello internazionale che il Museo Archeologico di Napoli non solo merita, ma esige. Quindi, fate attenzione: i faraoni ritornano al MANN!

Per maggiorni informazioni su mostre, orari e eventi clicca qui !

Fonti:

http://www.napolike.it/mostra-egitto-pompei-museo-nazionale-di-napoli

2 pensieri riguardo “Al MANN ritornano i faraoni

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