Antonio Buono, ha superato le selezioni nazionali e rappresenterà la cucina d’Oltralpe al Concorso Internazionale San Pellegrino Young Chef 2018.

Occhi vivacissimi e scuri che si portano dietro tutta la vitalità del terroir che gli ha dato i natali. Napoli. Antonio Buono cuoco trentenne, che partito dalla città partenopea, si trova oggi investito di una grande responsabilità: rappresentare la Francia ad un Concorso Internazionale che incorona ogni anno lo “young chef” migliore del mondo.

Un bel tragitto per lo “scugnizzo” che aveva scelto la scuola alberghiera solo perché cercava la strada più veloce per lavorare subito. Invece, quello che doveva essere un impiego sicuro è diventato la grande passione della sua vita. Il sacro fuoco dell’arte culinaria che l’ha portato in una prestigiosa finale con altri nove concorrenti da tutta la Francia. Lui si è inventato il “Pesce cappone” (o scorfano) con rabarbaro, sedano selvatico, succo di bouillabaisse e fiori di montagna e ha conquistato la severa giuria composta da tre top chef d’Oltralpe, capeggiati dal temutissimo Frederic Anton, tre stelle Michelin e la fama di inflessibile ambasciatore della cucina classica.

Antonio deve aver creato davvero un piatto superbo se è riuscito a convincere i giurati che la Marsigliese dovesse avere “l’accento napoletano”. In effetti, lui dichiara:

Durante le quattro ore della prova sentivo costantemente i loro occhi addosso. Venivo osservato in ogni più piccolo movimento dalla sfilettatura del pesce al taglio delle verdure, dalla consistenza del fumetto al posizionamento di ogni fiorellino. Quando mi facevano domande mi fissavano con insistenza, quasi a chiedermi con la mente se potessero fidarsi fino in fondo di me.

E lui ce l’ha fatta. Ha dovuto lavorare il doppio per convincere la giuria francese ma alla fine ha primeggiato su tutti. E non poteva essere altrimenti. Ha riversato in cucina tutto l’estro creativo che si porta dietro, nel suo Dna. La sua è una cucina piena di colori, apparentemente semplice e soprattutto buona. Il quid in più è stato proprio “l’estetica, scelte cromatiche, il gusto“.

Ma Antonio, non è solo passione e creatività. È anche preparazione. A Mentone è chef de cuisine, il braccio destro di Mauro Colagreco al  Mirazour, quarto ristorante nella classifica dei World’s 50 Best Restaurants. Una bella carriera se si pensa che è cominciata un po’ per caso, lui vedeva lo zio, cameriere e barman, sempre elegante e quindi si è iscritto all’alberghiero, sperando di trovare subito lavoro in sala ed “apparire distinto come lui”. Nel durante, si è reso conto di non aver il carattere per stare in sala, mentre, era molto più portato per la “trincea della cucina”, i fuochi, il caldo, il lavoro di squadra a testa bassa.

E questo è stato il suo diktat per tutti gli anni successivi di lavoro, trascorsi tra tanta gavetta e tanti ristoranti del Nord Italia, fino ad arrivare al Santi Santamaria in Spagna e poi in Francia.

Insomma, lo chef Antonio Buono è da un po’ che ha intrapreso la strada per diventare migliore “giovane chef” del mondo. Per questa competizione gli italiani avranno due opzioni per cui tifare. Perché c’è anche Edoardo Fumagalli scelto come rappresentante italiano; anche lui è stato selezionato per partecipare alla gara di giugno 2018. Quando i 21 Young Chef di altrettanti Paesi del mondo si sfideranno davanti a una prestigiosa giuria internazionale.

 

Zaira Varallo, irpina DOC, ha conseguito la maturità scientifica per poi studiare Psicologia e diventare educatore. Scrivere è da sempre il suo ossigeno. Si interessa attivamente di poesia, cinema, arte; ha scritto diversi articoli giornalistici, pubblicati su “il Cassanese” e sul “Quotidiano del Sud” ( Edizione Irpinia). Alcune sue poesie sono state raccolte nella collana “Impronte” e nell’ antologia “Il Federiciano”. Nel Dicembre 2014 e in quello 2016 é stata premiata al Campidoglio, in Roma, II classificata nel Concorso Internazionale d’ Arte e Cultura dell’ Accademia G.G. Belli , nella sezione articolo giornalistico. Nel giugno successivo è stata premiata con menzione di merito al concorso internazionale di poesia Madre Claudia Russo. Importante esperienza è stata intervistare l’ attrice hollywoodiana Maria Elena Bello . Lo scorso agosto, si è classificata terza nel Premio letterario “ versi sotto gli irmici” a Piaggine ( SA); poi un’altra menzione d’ onore nel premio letterario “ Ex allievi di Don Orione” ( Macerata) ed a Ottobre risulta tra i finalisti in “emozioni di carta in bianco e nero”, Poggio Imperiale ( Foggia). Il 2017 si apre con una menzione d’ onore nel premio letterario “ Il Canto delle Muse” , Bellizzi (SA). Naturalista convinta. Con la penna riporta sul foglio tutte le sfumature dell’ essere che nella vita s’incontrano.

Commenta