Creatività e rinascita in Galleria Umberto: un progetto di artigianato e un cammino di crescita per i detenuti di Santa Maria Capua Venere.

Sabato 2 dicembre, presso la galleria Umberto, a Napoli, sarà allestito un mercatino di beneficenza in cui si potranno acquistare i gioielli realizzati dai detenuti della Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, nell’ambito del progetto Creatività e rinascita. L’iniziativa è organizzata dal Dipartimento di Amministrazione Penitenziaria e promossa dal Provveditorato Regionale.

Creatività e rinascita: in sole due parole sono racchiusi gli obiettivi e l’essenza di un progetto meraviglioso, nato cinque anni fa, su proposta di Maria Formisano. Lo scopo è quello di portare l’artigianato nelle carceri, per aiutare i detenuti a disegnare un nuovo percorso di vita, attraverso un’esperienza semplice e concreta, che molto spesso cambia la vita di queste persone. La realizzazione di un gioiello, infatti, può rappresentare per loro un primo tassello di un nuovo mosaico, in cui l’artefice inizia a concepire un nuovo modo di guardare al mondo e a se stesso, ritrovando pian piano, nella semplicità e nella gioia dei piccoli traguardi, l’autostima frantumata e perduta.

Attraverso gli incontri settimanali, che si svolgono da settembre a fine novembre, Maria Formisano, ideatrice del progetto Creatività e rinascita e counselor psicologico, instaura un rapporto empatico con ciascun detenuto, accostandosi sempre con delicatezza e con profondo rispetto alle loro vite e al loro dolore. Così, grazie all’esperienza dell’artigianato e al sostegno psicologico di Maria, inizia per i detenuti un processo di graduale riappropriazione e ricostruzione della propria individualità. Si tratta di un lungo cammino interiore, non privo di ostacoli, un cammino che parte dal buio più profondo, ma che forse proprio in quell’abisso riesce a trovare una scintilla che indica una nuova direzione possibile. Questa scintilla è innanzitutto una scintilla di fiducia e di amore: è fondamentale, infatti, far capire ai detenuti che c’è qualcuno che crede nelle loro capacità, che è disposto a fidarsi di loro. Questo è il primo passo per aiutarli a  maturare uno sguardo diverso su se stessi e sul mondo, coltivando giorno dopo giorno nuove speranze, nuovi sogni, in un terreno, quello del carcere, che fino a poco prima sembrava arido.

L’artigianato offre alle persone l’opportunità di scoprire dentro di sé una forza nascosta, un’energia creativa, che non sapevano neppure di possedere. Così la gioia della creatività diventa la linfa vitale che alimenta la rinascita e, con la stessa emozione dei bambini che scoprono le cose per la prima volta, i detenuti si meravigliano dei meravigliosi gioielli  che riescono a realizzare.

Acquistare un gioiello realizzato nell’ambito del progetto Creatività e rinascita significa dimostrare a queste persone che è possibile sfruttare la propria inesauribile energia creativa nell’artigianato come nella vita, per ricercare nuovi percorsi, senza dimenticare la strada già fatta, ma imparando ad accettare il proprio passato per costruire un futuro diverso, proprio come un gioiello raffinato che nasce da un minerale grezzo, levigato, lavorato, modellato con cura e passione.

Il progetto Creatività e rinascita è in continua evoluzione: l’obiettivo è quello di trasformarlo, grazie ai fondi della Regione Campania, in un laboratorio permanente all’interno della Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

Nata nel ’97 a Bologna, mi sono trasferita da bambina in un paesino dei Monti Lattari. Grazie alle persone che ho incontrato, ho iniziato ad amare questa terra meravigliosa, troppo spesso vista attraverso la lente del pregiudizio. Sono appassionata di letteratura, fotografia e arte, in tutte le sue manifestazioni. La lettura del libro “In viaggio con Erodoto”, di Ryzdard Kapuscinsky, mi ha insegnato il valore e la bellezza della diversità. Studio arabo e inglese presso la facoltà di mediazione linguistica e culturale.

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