L’artigianato napoletano ospite alla Brau dal 5 al 28 aprile

L’artigianato napoletano, una storia che sfida i secoli. Mercoledì 5 aprile, all’interno dello spazio NEA (Biblioteca Brau, Piazza Bellini n. 60), alle ore 16.30, si terrà l’inaugurazione dell’esposizione multimediale “Fatti ad Arte – Una ricerca in mostra. Liutai, orafi e presepai del centro storico di Napoli”. Tale esposizione rimarrà aperta al pubblico a partire dal 5 aprile chiudendosi il 28 dello stesso mese, presso i locali della Biblioteca Brau.

Non parliamo solo di un mestiere antico, ma la figura dell’artigiano è radicata nella cultura professionale locale ancor oggi: la sua arte manuale, il suo talento e la sua dote, possono e continuano ad avere un peso culturale e un valore nella società della conoscenza e nell’economia globale. L’artigianato artistico napoletano vede tre produzioni tipiche, le quali dominano l’intero panorama del centro storico

  • L’artigianato orafo

La zona degli Orefici nell’area della Città Bassa è sin dall’età medievale sede della produzione orafa napoletana, costituisce quindi il luogo di radicalizzazione storica degli orafi, riuniti per secoli in una corporazione detta “nobile arte degli orefici”, il cui primo statuto risale al 1380, durante il regno di Giovanna I di Angiò.

  • L’artigianato musicale

Chi sa osservare uno strumento musicale realizzato da un maestro liutaio è in grado di rilevare le conoscenze che egli ha impiegato nella sua costruzione: le scelte di impostazione, le decisioni tecniche e stilistiche, i metodi di lavorazione.

Le botteghe dei presepi sono concentrate su via San Gregorio Armeno e in un’area del centro delimitata dai due decumani (Via dei Tribunali e Via San Biagio dei Librai) e dalle due strade ortogonali ad essi. Quasi tutte le botteghe si trovano al piano terra, con affaccio diretto sulla strada, lungo la quale è esposta la merce.

L’artigianato di cui sopra è una straordinaria risorsa e una peculiare occasione di sviluppo locale, testimonianza di una tradizione che continua anche grazie alle rinnovate capacità di innovazione.

Orafi, presepai, liutai, mestieri che non conoscono tramonto, sempre a passo con il tempo che scorre:

  • Riprendono e adeguano tecniche dell’arte colta
  • Ripropongono contenuti di processi produttivi antichi
  • Differenziano il loro prodotto, e la sua qualità, in base alle nuove richieste di mercato
  • Introducono nuove tecnologie all’interno dei processi produttivi tradizionali
  • Adottano cambiamenti nell’organizzazione del lavoro e nella trasmissione del mestiere

L’artigianato partenopeo sarà di casa alla Brau, non resta che fargli visita. L’obiettivo è quello di raccontare e valorizzare il mestiere di artigiano e mostrare i processi di innovazione nella continuità, seguendo i tre percorsi diversi nei tre contesti artigianali considerati.

Laureato in Storia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, con una tesi in Storia Moderna dal titolo RITRATTO O MODELLO DELLE GRANDEZZE, DELIZIE E MERAVIGLIE DELLA CITTA’ DI NAPOLI del marchese Giovan Battista Del Tufo(1588)’ (Relatrice la prof.ssa Marcella Campanelli). Laureato in Scienze Storiche, curriculum moderno e contemporaneo, con una tesi in storia moderna seguita dal prof. Giovanni Romeo, dal titolo ‘Le denunce di adescamento in confessione a Napoli tra Sei e Settecento’. Amante della musica, suono la chitarra, scrivo e musico canzoni. Con le mie parole e la mia cultura spero di dare voce all’anima candida di questa terra.

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