Ore 20.45, nella bolgia dello stadio San Paolo si disputa il match che cambierà gli equilibri del campionato, non una partita come le altre ma Napoli-Juventus.

Per un napoletano Napoli-Juventus è la partita delle partite, quella che sogni di giocare quando cominci a dare i primi calci ad un pallone, quando vedi le prime partite alla TV. Il match quest’anno cade alla 15esima giornata e non è (ancora) una partita decisiva per lo scudetto, ma sicuramente una tappa importante per le gerarchie di questo campionato, giunto ad uno snodo cruciale: una vittoria azzurra lancerebbe Mertens e compagni a +7 sui bianconeri, che in caso di vittoria si porterebbero a -1 dal primo posto, in attesa dell’Inter.

La Juve arriva al San Paolo con diversi acciacchi, non convocati Mandzukic e Howedes per fastidi muscolari mentre Higuaìn reduce dall’operazione alla mano sembra recuperato in extremis, determinato a tutto pur di scendere in campo, protagonista di un rapporto di “odi et amo” con la tifoseria napoletana ed il suo presidente De Laurentis. Con Higuaìn in campo, i bianconeri dovrebbero giocare con un 3-4-2-1 oppure con l’oramai consolidato 4-2-3-1, se invece “El pipita” partisse dalla panchina si opterebbe per un 4-3-3 con l’inserimento di Matuidi a centrocampo e con Dybala falso nueve.

Il Napoli è in uno dei momenti migliori della sua storia, da novembre 2016 in 365 giorni ha totalizzato la bellezza di 103 punti, record per i campionati europei, meglio di Barcellona, Real, Chelsea, Psg. Sembra essere arrivato al culmine della sua maturità calcistica come ha dimostrato nell’ultima giornata a Udine, dove è risultata cinica ed efficace. Uno dei simboli di questa rinascita della Napoli calcistica è il veterano Christian Maggio, uno dei migliori a Udine, che potrebbe essere confermato stasera nel 4-3-3 a discapito di Mario Rui alle prese con una fastidiosa distorsione al piede sinistro.

Lo stadio San Paolo,come è sempre stato in queste occasioni, sarà la marcia in più della squadra: registrato il tutto esaurito con più di 56mila spettatori e un incasso clamoroso di 4,5 milioni di euro (fonte Gazzetta dello sport, ndr).

Napoletano dal ’91. Appassionato di calcio, atletica leggera e F1.

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