Da gennaio 2017 l’ospitalità la fa da padrona all’aeroporto di Capodichino, il secondo del Sud Italia (dopo quello di Catania-Fontanarossa). Arriva il Bed and Boarding.

Da gennaio l’aeroporto di Capodichino vanterà un servizio in più: Bed and Boarding, viaggiare non è mai stato così distensivo.

L’aeroporto di Capodichino, infatti, si è dotato di “capsule”, cioè di vere e proprie stanze autonome, di circa 4 mq, dotate di tutti i comfort: dispongono di porta automatizzata, letto (lunghezza 2 metri per 70), vano bagaglio, tv e tavolino da lavoro, finestra con oscuranti. E poi pareti insonorizzate, aria condizionata regolabile, illuminazione intera, illuminazione sul tavolino da lavoro, specchio e appendiabiti, docking station per iPod e lettore Mp3, oscuranti alle parti vetrate, multimedia touch screen con info voli e sveglia, presa di corrente e connessione internet.

Sarà anche disponibile un parcheggio convenzionato e un bagno privato ma esterno alla capsula.

Ma cosa sono esattamente le capsule? Queste mini stanze fanno parte di un progetto il cui obiettivo è creare un nuovo format di ospitalità rivolto ai clienti viaggiatori. Il progetto, che prende il nome di Bed and Boarding, altro non è che l’offerta di un luogo ideale per riposare in attesa di prendere l’aereo, una soluzione che si rivolge non solo ai giovani con sacco in spalla, ma anche alle famiglie, evitando loro di allontanarsi dall’aeroporto quando si hanno voli a poca distanza temporale l’uno dall’altro.

Le 42 capsule finite (su un totale di 72) sono ubicate presso la Palazzina Pegaso, che è l’edificio antistante il parcheggio P2 dell’aereoporto di Capodichino. La struttura è quindi stata pensate quale espediente che faciliterà il viaggiatore sia perché si potrà lasciare la capsula solo un’ora prima del volo, sia per le facilitazioni al check-in grazie al fast track già incluso nell’offerta.

Grazie al Bed and Boarding il cliente potrà prenotare la sua capsula anche prima dell’arrivo in aeroporto attraverso il sito internet del gestore o con un’apposita app per smartphone, che prevede un iter pratico e veloce essendo sufficiente comunicare i dati del documento e l’orario di check-in.

Dopo il check-out la ditta di pulizia dell’aeroporto provvederà alla pulitura della capsula e cambio biancheria per ospitare nuovi viaggiatori che prima di ammirare nuove mete desiderano ristorarsi nella privacy di un ambiente intimo e riservato.

Una sfida, quindi, per l’aeroporto di Napoli, la cui amministrazione lo rende sempre più competitivo e all’avanguardia, senza nulla invidiare agli altri aeroporti italiani, ben più grandi e con più mete.

 

 

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