Non basta il cuore contro i Campioni d’Italia, a Torino la Juventus ribalta il goal di Ciciretti con Higuain e Cuadrado.

Non succede, ma se succede… Oltre la scaramanzia, oltre gli zero punti, oltre il fatto di affrontare i campioni in carica, oltre la “sfangata”. E’ quello che hanno pensato in migliaia di tifosi del Benevento, che si erano già rassegnati a vedere la propria squadra subire l’ennesima goleada in un copione che sembrava già scritto.

Invece il destino decide di rendere il pomeriggio un pizzico più interessante, con i campani che affrontano lo Juventus Stadium particolarmente pieno per la celebrazione dei 120 anni della società torinese con un piglio prudente e sperando di cavarsela con dieci uomini dietro la linea del pallone cercando di impensierire la Juventus in ripartenza.

L’inizio non è dei più incoraggianti, con Douglas Costa che si rende pericoloso nei primi minuti di gioco prima con un cross dal fondo che Brignoli decide di deviare verso la propria porta con uno scenografico auto-palo, poi pochi minuti dopo cerca di sorprendere gli stregoni con una conclusione che si stampa sulla traversa, la stessa colpita da Claudio Marchisio pochi minuti prima all’esordio da titolare in stagione.

La svolta avviene al minuto 19′ quando Amato Ciciretti si incarica di una punizione dal limite dell’area in posizione centrale che indirizza all’angolino alla destra di Szszesny, schierato per far rifiatare Buffon e mal posizionato al momento della battuta.

E’ 0 – 1 per gli Stregoni, che nella settimana di Halloween mettono paura alla vecchia signora per un tempo intero. La reazione juventina non tarda ad arrivare, ma la stanchezza delle fatiche di Coppa si fa sentire: un paio di parate di Brignoli su Dybala e sulla punizione di Douglas Costa, tiro alto di Cuadrado e ciccata di Matuidi.

Il più impalpabile è probabilmente Gonzalo Higuain, che dopo un primo tempo non appariscente torna in campo deciso a prendere sulle spalle la squadra: Dopo 12 minuti è lui a realizzare il goal del momentaneo pari con un preciso sinistro al volo su assist di testa di Blaise Matuidi, è l’inizio della rimonta che si corona con Juan Cuadrado che insacca il definitivo 2 – 1 di testa su assist di Alex Sandro.

La reazione sannita sta tutta in un tiro insidioso di Cataldi, che però non produce effetti rilevanti e permette alla Juventus di gestire il vantaggio, col Benevento che tira visibilmente i remi in barca e si accontenta di aver tenuto testa agli esacampioni d’Italia, che grazie a questo successo superano l’Inter al secondo posto e si portano a -1 dalla capolista Napoli.

Il Benevento prosegue il suo record negativo, eguagliando il record europeo del Manchester United degli anni 30′ che aveva collezionato un filotto di dodici sconfitte in altrettante gare di Premier League. La squadra di De Zerbi prova a contenere la Juventus al meglio delle sue possibilità ma finisce inevitabilmente per sopperire, dimostrando però che quando vuole la squadra sa reggere bene gli urti, come anche in occasione del match con l’Inter che finì con lo stesso risultato.

Tanto vale allora interrogarsi se i punti persi dal Benevento in queste giornate, in partite naturalmente più abbordabili di questa, non siano da ricercare più che nel divario tecnico con le altre squadre nell’attenzione che la squadra pone soprattutto negli ultimi minuti di gioco, basti pensare alla sconfitta col Cagliari arrivata all’ultimo secondo dopo il momentaneo pareggio ottenuto al 90°.

Un qualunque napoletano con la passione per i libri, le belle storie e la scrittura.

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