Presentato anche a Vinitaly 2019 il “Sannio Falanghina Città Europea del vino”, nello spazio espositivo del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo.

La provincia campana di Benevento è la città europea del vino 2019. Il riconoscimento è stato comunicato a Febbraio nell’ambito del Recevin, la rete europea delle città del vino che annualmente assegna il prestigioso riconoscimento. Al progetto aderiscono oltre 800 realtà disseminate in undici Paesi dell’Unione europea, che quest’anno hanno decretato il passaggio del vessillo dalle cittadine portoghesi di Torre Vedras e Aenquer al “Territorio Sannio Falangnina”. Poiché, la produzione vinicola beneventana è data dall’impegno e dall’unione di 5 Comuni: Castelvenere, Guardia Samafrodi, Sant’Agata dei Goti, Solopaca e Torrecuso. Sono queste cinque realtà storiche di produzione vitivinicola ad aver reso famoso il vino Falanghina a livello internazionale.

Eppure, pochi sanno che il vitigno rischiava addirittura di scomparire, mentre oggi, arriva a sei milioni di bottiglie prodotte e certificate con l’etichettatura DOP, e che nel territorio del Sannio i terreni vitati sono ormai circa 3000 ettari.

Attualmente, Benevento si appresta a rispondere al premio con un anno denso d’appuntamenti. Durante 2019 il Sannio sarà palcoscenico di 120 eventi, tutti volti a far conoscere e valorizzare il territorio, i terreni, i vigneti, i produttori e le loro cantine, ma soprattutto, il pregiato vino.

Proprio nell’ambito di questo progetto, il consorzio Sannio Falanghina Città europea del vino sta partecipando al Vinitaly 2019, ospitato addirittura nello spazio espositivo del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo. Un importante vetrina per il prodotto di cui, i delegati del progetto, il Presidente della Regione Campania per Sannio Falanghina Mino Mortaruolo e il sindaco della città Sant’Agata dei Goti, Carmine Valentino, non ne nascondono la soddisfazione.

Il territorio del Sannio da sempre s’impegna per offrire prodotti, in questo caso il vino, d’ottima qualità. Quest’ultimo attestato arrivato alla città non è un traguardo, ma un rinnovato trampolino di lancio per far conoscere l’impegno e la professionalità dell’intero settore.

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