I nerazzurri si impongono 2 – 1 ma i giallorossi rimangono in partita fino alla fine e sfiorano il pari.

Un buon Benevento perde con un’Inter cinica. Questo è quello che dice il tabellino finale, 2 – 1 in favore degli ospiti con doppietta del ritrovato Brozovic a cui risponde il rientrante D’Alessandro, pimpante e pericoloso per tutta la partita, con anche un palo preso da inserire tra le recriminazioni.

Ma non basta, non basta la buona prova offerta dagli Stregoni, perchè per rimanere in Serie A c’è bisogno d’altro. Il Benevento ha dimostrato di essere in gara anche contro Sampdoria, Torino e Bologna, ma in tutti i casi i punti totalizzati sono 0, in un desolante ultimo posto che alla 7a giornata per i più pessimisti sa già di retrocessione.

Eppure i lati positivi ci sono, a partire dal secondo goal realizzato in stagione, che anche se poco è pur qualcosa: L’unica rete del Benevento segnata in Serie A è stata siglata alla prima giornata da Ciciretti, e segnare alla miglior difesa del campionato non è roba da poco (Handanovic aveva subito 2 goal fino a ieri). Inoltre le ripartenze beneventane sembravano poter cogliere impreparata la retroguardia nerazzurra, che come detto è la migliore del campionato non gli ultimi arrivati, anche se gli uomini di Spalletti non esprimono un gioco sopraffino.

Alla lunga la differenza tra le due rose si è palesata, ma il modulo di Baroni ha comunque portato ad un palo ed una traversa (di Memushaj) e conseguente goal annullato a Iemmello, giustamente, oltre che al goal di D’Alessandro. Il Benevento ha comunque rischiato molto e l’Inter è stata sprecona, ma qualche rischio era da preventivare.

Ora gli uomini di Baroni avranno di fronte il Verona al Bentegodi, altro spareggio per la salvezza che in caso di esito negativo potrebbe portare ad un tracollo morale di difficile gestione con la panchina seriamente in dubbio in caso di sconfitta, ma la sosta di due settimane potrà aiutare il Benevento a recuperare qualche uomo fondamentale tra cui vari Ciciretti, Lucioni nel caso passasse l’antidoping, il pieno reinserimento di Djimsiti autore di una partita eccezionale contro l’Inter, e dar tempo alla squadra di recepire i tatticismi del mister.

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