Meglio tardi che mai, la squadra campana è finalmente è riuscita ad imporsi su un campo di Serie A al termine di una bella partita al Vigorito contro il Chievo Verona. Le speranze di salvezza sono comunque risicate, De Zerbi richiama tutti all’ordine e dichiara «Difficile, ma non impossibile. L’obiettivo è di fare 25-30 punti nel girone di ritorno».

E’ finito lo spauracchio, il Benevento centra la sua prima vittoria in Serie A e scaccia buona parte delle ansie che attanagliavano la squadra. Si, perchè al di là delle polemiche sui limiti tecnici del collettivo gli uomini di De Zerbi potevano portare in cascina ben più di 4 punti al termine del girone di andata, ma l’attenzione dei giocatori dura fino al 90′ e questo ha portato diverse sconfitte in extremis. Per fortuna oggi non è successo contro il Chievo Verona, anzi il Benevento ha fatto la migliore gara della stagione tirando ripetutamente verso la porta dei clivensi, ben nove i tiri nello specchio e record stagionale, mentre il Chievo piomba in una crisi che va avanti da dieci giornate, solo 3 pareggi e 6 sconfitte oltre quella di oggi.

Il match ha visto un Benevento risoluto da un lato ed un Chievo sonnecchiante dall’altro, il primo tempo è un assedio giallorosso che mette in area di rigore fior di palloni non concretizzati, mentre con Brignola e Parigini cerca la soluzione raso terra che trova Sorrentino pronto in entrambi i casi. Il secondo tempo vede un Chievo più spigliato ma non cattivo, e la svolta arriva quando capitan Lucioni decide di salire in cattedra e di avere il monopolio delle palle alte: Non solo abile a svettare i cross del Chievo, ma si rende pericoloso in un paio di occasioni in area gialloblù, dove Sorrentino è costretto al miracolo ma non può nulla sul tap in di Coda al 64′, è festa grande al Vigorito ma i tifosi sanno che i minuti di recupero sono spesso fatali. Così Maran fa entrare Garritano e Pucciarelli ma la sostanza non cambia, il Benevento conquista la prima vittoria in A e alleggerisce la tensione, sapendo che 4 punti in 19 gare non sono un traguardo da festeggiare, mentre il Chievo ufficializza la crisi e rischia di scivolare nella lotta per non retrocedere, quest’anno finalmente più aperta.

Un qualunque napoletano con la passione per i libri, le belle storie e la scrittura.

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