Buona prestazione del Benevento che limita un’Inter spaesata e senza idee, ma che riesce a vincere grazie ai due centrali bravi a sfruttare due palle inattive.

De Zerbi sarà contento della prestazione dei suoi, capaci di limitare e mettere in difficoltà l’Inter che nonostante il protratto momento negativo occupa il quarto posto in campionato, palesando però amnesie e disorganizzazione da serie cadetta. Pressing alto e ripartenze veloci sono la chiave tattica della partita del Benevento, bravo a chiudersi in casa dei nerazzurri e a non dare spazio a ripartenze o limpide occasioni da rete.

La prestazione corale c’è stata, come anche le polemiche per un rigore mancato ai sanniti al 13′ della ripresa, su un intervento di Ranocchia su Cataldi molto dubbio, che l’arbitro e la VAR hanno deciso di non assegnare, occasione che avrebbe potuto cambiare la gara dato che il parziale era sullo 0 a 0, e che il doppio vantaggio interista è arrivato al 66′ ed al 69′ con le reti da piazzato di Skriniar, bravo a incornare sul prolungamento di un compagno da corner, e Ranocchia che infila Puggioni su punizione dalla tre quarti di Cancelo, bravo a trovare il movimento giusto a superare i difensori beneventani senza scattare in fuorigioco. In sostanza la gara era scritta dall’inizio, dato che l’Inter è la squadra che ha segnato più reti di testa ed il Benevento quella che ne ha subiti di più. Per i sanniti ci provano per lo più Brignola e Coda, che nel primo tempo è bravo a sterzare su Skriniar e a concludere in porta ma la conclusione è centrale e Handanovic si salva, mentre nella ripresa è lanciato a rete ma a tu per tu con Handanovic spara troppo alto.

Il bottino è come troppe volte quest’anno magro o nullo, ma archiviata la 26a giornata, con 10 punti accumulati e undici da recuperare sulla zona salvezza in sole undici giornate, possiamo iniziare a pensare all’anno prossimo senza troppo rimuginare, perchè è vero che il Crotone insegna e l’impresa dell’anno scorso è teoricamente realizzabile, ma questo Benevento per rimanere in Serie A ha bisogno praticamente di un miracolo, e nonostante la squadra ci provi ci sono troppe incognite da soddisfare. Nella lotta retrocessione vincono il Verona ma soprattutto la Spal che vince lo scontro diretto col Crotone ed ora sono tre squadre in due punti.

 

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