Il portiere beneventano acciuffa il Milan all’ultimo istante con uno stupendo colpo di testa da calcio d’angolo, finalmente il Benevento firma il suo primo punto.

Il calcio è strano Beppe, commenterebbe un noto telecronista. Questo aggettivo risulta quasi riduttivo nel contesto di Benevento – Milan, il match che ha consegnato alla storia il primo punto giallorosso in Serie A, ma ancora più incredibili sono il modo e l’avversario in particolare che dipingono un quadro unico nella rinata cornice casalinga del Vigorito, che nessuno si sarebbe mai aspettato.

Si, perchè anche se il Milan è fresco dal cambio in panchina dopo l’esonero di Vincenzo Montella e la promozione di Rino Gattuso dalle giovanili, nessuno si sarebbe aspettato che dopo 15 giornate di stenti e sfortuna il Benevento avrebbe trovato il suo primo punto rimontando una squadra del blasone milanista, non nella miglior forma possibile ma di un’altra categoria rispetto i padroni di casa vista la faraonica spesa fatta in estate.

La sofferenza. Si, perchè se c’è voluto così tanto tempo e così tanti patimenti il primo punto non poteva essere banale. Abbiamo parlato dell’avversario, della costanza degli uomini di De Zerbi che rimontano un doppio svantaggio arrivato prima con un tap in di Jack Bonaventura e, dopo il pareggio di Puscas su ribattuta corta di Donnarumma su bordata di Gaetano Letizia, il nuovo sorpasso dei rossoneri con il redivivo Nikola Kalinic bravo a farsi trovare pronto al centro dell’area di rigore su assist del solito Bonaventura.

Il Benevento accusa il contraccolpo emotivo nei minuti appena successivi allo svantaggio, ma mette in campo cuore e garra e riesce a portarsi diverse volte alla conclusione, con Letizia e D’Alessandro particolarmente ispirati. La ciliegina sulla torta dicevamo, arriva al 95′, quando dopo una serie enorme di gare perse all’ultimo respiro il Benevento guadagna un calcio di punizione sul quale salgono tutti, compreso Alberto Brignoli, il portierone giallorosso che posa i guantoni per cercare un pareggio fondamentale per l’ambiente.

La ciliegina sulla torta. Ebbene, la parabola di Cataldi è forte e tesa verso il centro dell’area preda dei mischioni furiosi dell’ultimo minuto in cui regna l’anarchia. Ma tra la selva di maglia bianche e nere svetta quella verde del portierone beneventano, che con una incornata alla Aldo Baglio (nel celebre film “tre uomini e una gamba“) indirizza la palla all’angolino sinistro della porta di Gigio Donnarumma che può solo osservare la palla insaccarsi. Quello che succede dopo è il delirio, tutta la panchina del Benevento entra in campo e sommerge in un tripudio giallorosso l’eroe di giornata Brignoli, un goal storico sia perchè elimina lo zero dalla casella punti del Benevento, sia perchè erano ben dieci anni che un portiere non segnava su azione nel campionato italiano, l’ultimo era stato Massimo Taibi.

Dopo l’imperante delusione delle scorse settimane il Benevento ritrova un motivo per sorridere, anche se la salvezza è poco più che un miraggio. La sola idea però di aver potuto fermare una squadra come il Milan deve regalare agli uomini di De Zerbi la consapevolezza di potersela giocare con tutti, uno sforzo che forse non basterà a fine anno ma che è dovuto ai tifosi ed alla maglia, e chissà che questo punto non sia la scintilla che rimette in moto l’orgoglio degli Stregoni.

 

Brignoli come Aldo.

Un qualunque napoletano con la passione per i libri, le belle storie e la scrittura.

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