Il Circolo Nautico di Castellammare di Stabia conquista due ori ai Campionati Nazionali Juniores di canottaggio
Una storia che parla di sacrifici, impegno, abnegazione, forza di volontà,  umiltà, perseveranza, ma soprattutto amore per lo sport. Quell’amore che dona forza, che fa gonfiare cuore e muscoli, che muove i remi delle canoe, fino al traguardo.
Questa storia ha inizio a Castellammare di Stabia, città che porta nel nome e nell’animo il mare e che fin da tempi antichissimi ha coltivato l’amore per il canottaggio: a partire dall’Ottocento, quando, nel periodo estivo, i rampolli delle famiglie nobili giungevano nel comune per organizzare regate, fino agli anni Ottanta del secolo scorso, con i trionfi dei fratelli Abagnale.  Oggi il panorama del canottaggio stabiese si arricchisce di nuovi nomi, che contribuiscono a rendere illustre il nome della città.
Leonardo Apuzzo e Aniello di Ruocco hanno ottenuto la medaglia d’oro nella categoria “due senza” ai Campionati Nazionali Juniores di canottaggio, che si sono conclusi lunedì 5 giugno all’Idroscalo di Milano. Dopo soli 30 minuti sono ripartiti insieme ad Aniello Sabbatino  e Vincenzo Pio Langellotto, conquistando il secondo oro nella categoria “quattro senza”.
Una vittoria giunta a pochi giorni dalla partecipazione di Leonardo Apuzzo e Aniello di Ruocco ai campionati europei (tenutisi il 21 maggio a Kefreld, in Germania), che li avevano visti quinti classificati.
Leonardo Apuzzo e Aniello di Ruocco ai Campionati Europei 2017

 

Per i due stabiesi si tratta del secondo oro nazionale, dopo quello conseguito il 26 giugno 2016 a Ravenna, nella categoria “quattro con”, insieme a Antonio Cascone, Gianluca Sorrentino e Angelo Fatmir Laja (timoniere).
Nei sorrisi dei ragazzi sul podio dell’Idroscalo di Milano risplende la gioia più autentica, quella che solo chi ha conosciuto il sacrificio e  la dedizione totale può comprendere. Ma le loro medaglie d’oro non rappresentano solo un successo personale di quattro giovani campioni. Sono molto di più. Sono il simbolo di una terra da sempre feconda di talenti, che non smette mai di sorprendere per le sue infinite eccellenze, a cominciare dalle più preziose, quelle umane. Nei loro occhi c’è la stessa luce che si riflette sul mare nelle giornate estive, quella luce che è la scintilla d’inizio di qualsiasi cambiamento. Forse è proprio da qui che si può partire per costruire la Campania del futuro: da questi quattro ragazzi e dalla loro passione per lo sport, dalla loro incrollabile fiducia nei sogni e dalla straordinaria determinazione a realizzarli, da questa storia d’amore incondizionato, che dimostra come il tesoro più bello della Campania, il suo più grande potenziale, consista proprio nelle persone.

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