Alla Regione Campania il ‘Premio Nazionale per l’innovazione 2017’. Consegnato nella mattinata del 18 dicembre, a Roma, alla Camera dei Deputati.

L’innovazióne (dal lat. tardo innovatio –onis), ovvero l’atto, l’opera di innovare, cioè di avviare nuovi sistemi, nuovi ordinamenti, nuovi metodi di produzione, o per essere più concreti qualsivoglia novità, mutamento, trasformazione che trasformi radicalmente o provochi comunque un efficace rinnovamento in un ordinamento politico o sociale, in un metodo di produzione, in una tecnica. Proporre, progettare, tentare, e riuscire ad innovare, sembra che in Campania ci sia qualcuno capace di farlo. Ogni cambiamento opera dall’uomo deriva dalla consolidata tendenza umana a inseguire il nuovo, il diverso: il desiderio di sperimentare è una peculiarità umana fondamentale. La produzione di idee nuove è praticamente infinita, ma solo quando esse producono valore si trasformano in innovazione: le buone idee non servirebbero a niente se non venissero realizzate. Motore dell’innovazione è l’Etica, l’ambizione sincera e decisa di servire l’uomo; quando questo sentimento è limitato a se stessi, la capacità innovativa risulta minore. Innovatore è colui che riesce a sognare qualcosa di diverso, di migliore per tutti, portandosi oltre quanto compreso finora.

L’apprendimento e l’innovazione vanno mano nella mano. L’arroganza del successo è di pensare che ciò che hai fatto ieri sarà sufficiente per domani.” William Pollard

Nella mattinata del 18 dicembre, a Roma, alla Camera dei Deputati, la Regione Campania ha riscosso il ‘Premio Nazionale per l’Innovazione 2017 sostenuto dalla Fondazione per l’Innovazione Tecnologica, COTEC, il cui presidente onorario altri non è che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. 

Il premio è stato conferito all’Ufficio Legislativo del Presidente della Giunta regionale della Campania: il merito è stato quello di aver dato vita ad un sistema innovativo e unico nel suo genere di verifica prevent‎iva degli effetti dei disegni di legge governativi. Tali innovazioni garantiscono da un lato, la totale chiarezza e partecipazione nella stesura dei disegni di legge e, dall’altro, la qualità della coordinazione. Per effetto di ciò, come si evince dalla motivazione del premio, la Regione Campania ha realizzato un mezzo innovativo e riproducibile in altre realtà istituzionali, documentando come si possa legiferare meglio e in modo partecipato. Del resto, già nel luglio scorso l’Ufficio legislativo del Presidente aveva ottenuto il premio internazionale “Open Government ‎Digital Champion” proprio per aver costituito un sistema innovativo nell’analisi di impatto della regolazione.

Un secondo premio e riconoscimento per l’innovazione è stato assegnato, questa volta da Confindustria, all’azienda partenopea Protom. Si tratta del Premio Imprese, il quale spetta a chi ha investito con successo in ricerca e innovazione nel 2017. L’azienda, guidata da Fabio De Felice, lo ha ricevuto in compartecipazione ad altre undici società italiane: Adige Spa, Argotec, Farmalabor, Fluid-o-Tec Srl, Masmec, Oikos, Opus Automazione,Solvay Specialty Polymers Italy, Tt Tecnosistemi, Thales Alenia Space Italia e Vetrya. Il Premio prende parte, per la categoria Industria e Servizi, al Premio dei Premi, riconoscimento istituito dalla Presidenza del Consiglio dei ministri su mandato del presidente della Repubblica. Con fulcro operativo a Napoli e Milano, uffici in Francia, Inghilterra e Brasile, Protom è un’azienda di consulenza e integrazione di sistemi. In principio aveva il suo core business nella formazione e nella consulenza direzionale. In seguito le attività dell’azienda si sono differenziate, concedendole così di operare su molteplici mercati tramite quattro business unit: Ict, ingegneria avanzata, consulenza e formazione. Tra i propri clienti vanta Leonardo, Superjet, Piaggio Aerospace, Airbus, Fca, Atr, Hitachi Rail Italy e Rolls Royce.

L’innovazione non è mai arrivata attraverso la burocrazia e la gerarchia. È sempre arrivata attraverso gli individui.” John Sculley

Perché l’innovazione è così importante per la Campania, ma anche per l’Italia intera? L’esito positivo di un’innovazione è intrinsecamente connesso alla performance finanziaria. L’innovazione è un elemento risolutivo della crescita economica e, inoltre, portatore di ampi benefici alla società. Idee e scoperte rendono migliore il nostro tenore di vita, e l’innovazione può generare maggiori livelli di sicurezza, una miglior tutela della salute, prodotti di qualità superiore, nonché prodotti e servizi più rispettosi dell’ambiente. Essa ha notevolmente aumentato la produttività ed ha mutato in modo sostanziale tutti gli aspetti del nostro vivere. L’innovazione e l’istruzione possono rivelarsi fattori chiave del successo complessivo all’interno di un’economia basata sulla conoscenza. Un mondo in progressiva evoluzione origina sfide e opportunità per le aziende, e l’innovazione agisce in tale processo sostenendo le imprese a sfruttare al meglio tutte le opportunità. Sono innumerevoli le modifiche che creano occasioni per innovare: il cambiamento dei bisogni e delle aspettative dei consumatori, della concorrenza, delle tecnologie, un diverso ambiente normativo esterno e un mercato sempre più globale e dinamico. L’innovazione può favorire l’abbassamento dei costi di produzione, la costruzione di nuovi mercati e l’aumento della competitività; può inoltre operare da motore del rendimento creando redditività, generando occupazione e incentivando l’aumento delle quote di mercato e del tasso di crescita.

Forza Campania, io credo nella tua forza innovatrice, cambiare, in meglio, è possibile, e questi premi, seppur piccole soddisfazioni, ne sono la prova, la dimostrazione: facciamone frutto.

Laureato in Storia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, con una tesi in Storia Moderna dal titolo RITRATTO O MODELLO DELLE GRANDEZZE, DELIZIE E MERAVIGLIE DELLA CITTA’ DI NAPOLI del marchese Giovan Battista Del Tufo(1588)’ (Relatrice la prof.ssa Marcella Campanelli). Laureato in Scienze Storiche, curriculum moderno e contemporaneo, con una tesi in storia moderna seguita dal prof. Giovanni Romeo, dal titolo ‘Le denunce di adescamento in confessione a Napoli tra Sei e Settecento’. Amante della musica, suono la chitarra, scrivo e musico canzoni. Con le mie parole e la mia cultura spero di dare voce all’anima candida di questa terra.

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