Nuovo record per la Campania, che con il ritorno di Sapri tra le eccellenze balneari supera le 14 bandiere blu del 2016.

La Fee (Foundation for environmental education) ha annunciato nella sede romana del CNR le località balneari meritevoli delle prestigiose bandiere blu europee. La Campania ha migliorato lo score dell’anno scorso piazzandosi appena fuori dal podio delle Regioni italiane ma prima tra le regioni del Centro Sud con 15 riconoscimenti,  al primo posto del podio troviamo la Liguria con 27, seconda la Toscana con 19 e al gradino più basso le Marche che portano a casa 17 Bandiere blu.

A Napoli sono due le località premiate, la prima è Anacapri con le spiagge di Faro-Punta Carena e Gradola-Grotta Azzurra, mentre la seconda è Massa Lubrense con la Baia delle Sirene, Marina del Cantone, Marina di Puolo e Recommone. Il maggior numero di riconoscimenti provengono anche quest’anno dalla costa di Salerno con Agropoli (Spiaggia libera porto, Torre San Marco, Lungomare San Marco e Trentova); Ascea (Piana di Vella, Torre del Telegrafo, Marina di Ascea); Pollica (Acciaroli e Pioppi); Vibonati (Torre Villammare-Santa Maria le Piane e Oliveto); Positano (Spiaggia grande, Arienzo e Fornillo); Sapri (Cammarelle, Lungomare di Sapri e San Giorgio); Centola (Marinella e Palinuro); San Mauro Cilento (Mezzatorre); Montecorice (San Nicola, Baia Arena, Capitello e Spiaggia Agnone); Capaccio (Varolato-La Laura-Casina d’Amato, Ponte di ferro-Licinella, Torre di Paestum-Foce Acqua dei ranci); Pisciotta (Sud e Nord); Casal Velino (Dominella-Torre e Lungomare-Isola); Castellabate (Largo Tresino, Marina Piccola, Pozzillo-San Marco, Punta Inferno e Baia Ogliastro).

Anche il trend italiano è in miglioramento dato che si è passati dai 293 lidi premiati del 2016 ai 342 del 2017, passando da 152 comuni a 163 e occupando il 5% del totale mondiale dei lidi premiati con le bandiere blu grazie ad accorgimenti relativi alla depurazione delle acque alla gestione dei rifiuti, dalle piste ciclabili agli spazi verdi, ai servizi degli stabilimenti balneari. I dati, come testimoniato dalla Fee «dimostrano che la portualità turistica ha consolidato le scelte di sostenibilità intraprese, rispondendo ai requisiti previsti per l’assegnazione internazionale, garantendo la qualità e la quantità dei servizi erogati nella piena compatibilità ambientale».

Un qualunque napoletano con la passione per i libri, le belle storie e la scrittura.

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