La quarta tappa di CasaCorriere, il ciclo d’incontri che celebra i 20 anni del Corriere del Mezzogiorno, è stata Caserta. Dopo un tour suggestivo alla scoperta dei segreti della Reggia di Caserta, si è parlato di “Out of the box. Impresa, Cultura, Bellezza”.

Il Corriere del Mezzogiorno ha compiuto vent’anni. Dedicato a questa ricorrenza è CasaCorriere, un ciclo di sei eventi in Campania con ospiti illustri e temi interessanti da affrontare. La quarta tappa di questo viaggio, avvenuta sabato 21 ottobre, è stata la maestosa Reggia di Caserta, che per la prima volta ha ospitato l’iniziativa del giornale.

Reggia di Caserta per CasaCorriere: la volta ellitticaPrima della conferenza, si è tenuta una visita guidata alla scoperta dei segreti del Palazzo Reale. Le guide turistiche hanno illustrato agli ospiti il camminamento della volta ellittica, dove in origine venivano ospitati i musicisti di corte. Oltre ciò, sono stati aperti ai visitatori i sottotetti, nei quali si sono potuti ammirare reperti unici della Seconda Guerra Mondiale e messaggi lasciati dai soldati rinchiusi in quei luoghi. Infine, sono stati attraversati i Giardini della Flora. Un viaggio suggestivo nel tempo che ha affascinato gli ospiti e ha fatto scoprire loro una Reggia che, spesso, è chiusa al pubblico.

Al termine di questo cammino, si è tenuta la conferenza di CasaCorriere nelle Cavallerizze della Reggia. A introdurre l’incontro è stato Enzo d’Errico, Direttore del Corriere del Mezzogiorno, che ha chiesto a due scrittori, Ester Viola e Massimiliano Virgilio, di scrivere una “lettera d’amore alla Bellezza”. Una Bellezza indescrivibile che investe ogni aspetto della vita, una Bellezza che è “saper guardare le cose da un altro punto di vista”.
Ad affiancare il Direttore è stato Paolo Conti, giornalista del Corriere. Gli ospiti di questa giornata sono stati: Mauro Felicori, Direttore della Reggia di Caserta; Antimo Cesaro, Sottosegretario del MiBACT; Antonio Bottiglieri, Presidente di Scabec; gli imprenditori Domenico Raimondo e Michele Pontecorvo Ricciardi.

Un intervento particolarmente interessante è stato quello di Mauro Felicori che, alla domanda di Conti su «come si governa» la bellezza, ha risposto con queste parole.

Non nascondiamo il forte conflitto che esiste nella visione della cultura. Da un lato la cultura è vista come un contributo da investire all’altare della Cultura – un costo nobile, ma oneroso -; dall’altro lato si ritiene che i musei possano essere gestiti come delle aziende, ottenendo il massimo col minimo sforzo. Ci muoviamo in questa scissione in un Paese che, come sosteneva Prezzolini, “ama molto le inaugurazioni e poco la manutenzione”.

Ha risposto a questo interrogativo anche Antimo Cesaro, promuovendo la scelta di investire in cultura nel Mezzogiorno.

Governare la bellezza è un compito molto difficile e delicato, poiché la dimensione della bellezza si presta a diverse declinazioni. La prima è estetica, la seconda etica. Governare la bellezza significa mantenere e valorizzare il patrimonio, significa considerare la bellezza una risorsa strategica per i territori. La scelta di investire nel Mezzogiorno è stata etica, una scelta intrapresa nella consapevolezza che l’investimento in cultura dev’essere un moltiplicatore di ricchezza nel territorio.

A concludere l’evento in bellezza – rimanendo in tema – è stata la musica travolgente e raffinata di Peppe Servillo e Solis String Quartet, che hanno allietato il pubblico magistralmente.
Il prossimo appuntamento di CasaCorriere sarà il 9 novembre all’Apple Academy, situata a San Giovanni a Teduccio (NA).

 

Nata nel 1997 a Caserta. Pianista a tempo pieno, scrittrice da sempre e instancabile viaggiatrice. Porta sempre con sé un’agenda e una penna per poter immortalare tutto ciò che la colpisce.

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