Napoli dal cuore d’oro, nasce il centro municipale di accoglienza per cani abbandonati. Il Centro sarà amministrato con il sostegno della Asl, della facoltà di Veterinaria dell’Ateneo federiciano e delle associazioni.

Chi non ha avuto un cane non sa cosa significhi essere amato. (Arthur Schopenhauer)

Napoli si regala il primo Centro municipale di accoglienza per cani abbandonati, ove gli amati animali a quattro zampe potranno essere accolti, curati e dove verrà offerta loro l’opportunità di essere affidati ad alcune famiglie in seguito ad un itinerario che porterà a un buon livello di conoscenza e relazione. Il Centro ospiterà anche la sede del Garante per i diritti degli animali. La struttura darà accoglienza a 100 cani che progressivamente vi saranno introdotti. «In questa sede – ha asserito il sindaco, Luigi de Magistrisc’è tutto: la prima accoglienza, la cura, la pet teraphy ed è frutto di un’ottima cooperazione istituzionale tra l’ente comunale, la Asl e l’Università Federico II. Napoli – ha aggiunto – ancora una volta dimostra di essere città dei diritti anche degli animali».

Il Centro sarà amministrato con il sostegno della Asl, della facoltà di Veterinaria dell’Ateneo federiciano e delle associazioni. «L’obiettivo – chiarisce l’assessore competente, Roberta Gaeta – è non solo accogliere e curare i cani, ma anche favorire tutti i percorsi di affidamento, di abbinamento, di conoscenza e di relazione tra l’uomo e l’animale con la prospettiva di farli arrivare in una famiglia ma vogliamo anche sensibilizzare e promuovere una cultura di relazione che passa attraverso il rispetto».

Congratulazione è stata pronunciata da Stella Cervasio, Garante dei diritti degli animali, che ha sottolineato la rilevanza della partnership delle associazioni. «Non poteva che essere così – ha dichiarato – Dobbiamo coinvolgere sempre più un volontariato responsabile, serio e tutte quelle altre figure che aiutano le adozioni. L’obiettivo deve essere cercare di togliere i cani dalle strade e dai canili. La gente compra molti cani e invece sarebbe bene che si riuscisse a far uscire i cani confinati nei canili a vita».

Il cane ha un solo scopo nella vita: donare il suo cuore. (Joe Randolph Ackerley)

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