Certamen Acerranum: ad Acerra, in provincia di Napoli, c’è stata l’occasione di rivalsa per la lingua latina, con la conseguente riscoperta dei classici.

Terra dei fuochi, triangolo della morte, luogo ormai spento, è così che Acerra viene definita spesso e volentieri dai media, e dalla popolazione campana, compresi i cittadini di Acerra stessa. Ma, a quanto pare, non è a questa sorte drammatica che la città vuole rassegnarsi. Per la seconda volta consecutiva, il liceo Alfonso Maria de’ Liguori ospita il “Certamen Acerranum”, concorso basato sulla lingua e letteratura latina. I migliori studenti e conoscitori di questa lingua definita quasi obsoleta da chi non ne apprezza la bellezza, sono stati scelti per concorrere nella traduzione e il conseguente commento di un brano tratto dalle “Georgiche” di Virgilio. Nel brano scelto per il concorso, Orfeo rappresenta la superbia dell’uomo nel voler dominare la natura, argomento che si sposa perfettamente con la scottante tematica che, tristemente, rende nota la “Terra dei fuochi”. 104 gli studenti provenienti da 26 licei, prevalentemente campani, ma anche fuori regione.

Fortemente voluto dal professore Alessandro Varavallo, il Certamen Acerranum è stata un’idea particolarmente apprezzata anche dalle insegnanti Ida Albonico, Maddalena Venuso, Annamaria De Martino, Paola Ammirati, e dal prof. Antonio Tuccillo, che hanno collaborato per quest’esperienza. I ragazzi vincitori del concorso, tenutosi il 18 e il 19 marzo, sono: Greta Grippa al primo posto, dal liceo Mamiani di Roma; Naomi Maniscalco al secondo, dallo stesso de’Liguori; mentre il terzo posto è stato aggiudicato da Giovanni Ciocca, dal liceo Mariotti di Perugia. Sette menzioni di merito sono state poi assegnate a Lorenza Pesacane e Matteo Biccari dal liceo napoletano “Vittorio Emanuele II”, Carmine Palermo e Francesco Tripaldi dal liceo “Flacco” di Potenza, Salvatore Catizone dal liceo “Galluppi” di Catanzaro. Non solo il secondo posto, ma anche due menzioni di merito sono state ottenute dalle studentesse Alessandra Tardi e Ornella Caputo, del liceo Alfonso Maria de’Liguori di Acerra. L’interesse e la passione che questi ragazzi hanno dimostrato partecipando al concorso, schiarisce l’idea riguardante la cultura latina, considerata futile e ormai “morta”.

Probabilmente è solo conoscendo il passato che si può interpretare davvero il presente, e il futuro, ed è per questo motivo che concorsi come il Certamen Acerranum non dovrebbero essere eventi sporadici, ma durare al fine di rendere partecipativa e importante per la nostra realtà, la cultura dei classici.

Mi piacerebbe lavorare come giornalista, amo scrivere ma la musica ha un suo spazio del tutto personale in me, in particolare lo studio del canto. Non sono pretenziosa ma nemmeno approssimativa, scrivo di ciò che vedo, leggo e sento, con un pizzico di obiettività.

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