Al Liceo Alfonso Maria de’ Liguori di Acerra, il 18 e 19 marzo 2022, si è svolta la sesta edizione della gara virgiliana

Dopo due anni di sosta forzata a causa della pandemia da sars covid_19, al Liceo Alfonso Maria de’ Liguori di Acerra, il 18 marzo si è rinnovata la sfida fra giovani studenti di tutta Italia chiamati a tradurre e commentare un brano delle Georgiche di Virgilio.

In un momento in cui la perdurante Pandemia e i venti di guerra provenienti dall’Ucraina suscitano desideri di Pace, di una vita priva di traumi e maggiormente vicina all’originaria natura dell’animo umano, la rilettura delle Georgiche virgiliane non può che aprire ad una visione più ampia della vita, dell’uomo e del cittadino, virgilianamente protagonista di un ritrovato ordine sociale, come auspica il DS Giovanni La Montagna.

Tale sentita motivazione, insieme alla volontà di impadronirsi di uno strumento espressivo fondato su un rigore logico che oggi sarebbe auspicabile possedessero in molti, per poter «sviluppare la capacità di pensare criticamente, la capacità di trascendere i localismi e di affrontare i problemi mondiali come “cittadini del mondo”, come afferma lo scienziato Lucio Russo, ha mosso 51 studenti provenienti da prestigiosi Licei Classici e Scientifici della Campania e della Liguria, Toscana, Lazio, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia ad incontrarsi con 16 studenti del “de’ Liguori” per interrogare uno dei più bei testi della lingua latina.

Il prof. Crescenzo Formicola, docente di Letteratura Latina presso UNINA e Presidente della Commissione giudicatrice del Certamen, ha ricordato, citando Michael von Albrecht, che “ Virgilio diede vita ad una poesia che sempre sarà nuova e sempre eterna”, ed ha assegnato un brano composto da versi tratti dal III e dal IV libro delle Georgiche relativi alla peste del Norico e alla capacità del [buon] potere politico di tenere uniti i cittadini. Chiari i riferimenti all’EPI [PAN-] DEMIA TRA ETICA, LETTERATURA (CLASSICA) E POTERE POLITICO, titolo della Lectio Magistralis tenuta dal Prof. Formicola durante la cerimonia di premiazione del 19 Marzo, che ha visto l’assegnazione di borse di studio in danaro.

Nell’ordine, dal primo al terzo posto, si sono classificati, per la sezione Laus Italiae (candidati esterni):

Irene Villano, Liceo Classico Cirillo, Aversa (CE), che parteciperà di diritto alle Olimpiadi Nazionali di Lingue e Civiltà Classiche patrocinate dal MIUR; Alessia Catherina Zagari, Liceo Olivetti-Panetta, Locri (RC); Andrea Nolè, Liceo Classico Turriziani, Frosinone. Al quarto e quinto posto, per le Menzioni d’Onore patrocinate rispettivamente dall’Accademia Nazionale Virgiliana di Mantova e dall’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, che hanno regalato agli studenti libri pregiati, Luca Pio Guelpa, Liceo Classico Mamiani, Roma e Geremia Burroni, Liceo Classico Alberti-Dante, Firenze.

Per la sezione Acerrae (Candidati interni), si sono classificati Gabriele Pettinati, V A Classico, primo posto, seguito da Marta Foresta (IV E Scientifico) e Matteo Tanzi (V A Scientifico).

Il MIUR, insieme all’Accademia Nazionale Virgiliana, all’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, al Rotary Club Acerra-Casalnuovo “Aniello Montano”, al Lions Club Acerra Valle di Suessola, al Comune di Acerra, patrocina il Certamen curato da un Comitato Tecnico Scientifico di docenti di lingua latina e greca. Ciascun Ente ha presenziato, anche in delega (Accademia Virgiliana e IISF) o da remoto (Prof. Dott. Ettore Acerra, direttore USR Campania), alla coinvolgente cerimonia di Premiazione.

Il Certamen Acerranum è anche occasione di socializzazione; gli sfidanti provenienti da fuori regione, ospitati per due giorni ad Acerra, hanno incontrato gli studenti acerrani coetanei e visitato alcuni luoghi della nostra bella Campania, terra diletta da Virgilio. I docenti accompagnatori hanno avuto l’opportunità, nella mattinata del 18, di visitare la cosiddetta “villa augustea” in corso di scavo a Somma Vesuviana, guidati da Francesco Mosca, Pro Loco Somma Vesuviana.

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