il solito Napoli propositivo sbatte sul muro eretto nella propria area di rigore dal Chievo.
Il pareggio contro i clivensi è un passo indietro per la squadra di Sarri ?

Parking a bus in front of the goal“ per un meritato clean sheet direbbe il famoso comico inglese John Peter Sloan, tifosissimo del Napoli , commentando la partita tra Chievo e Napoli, una partita che ha diversi spunti e temi da analizzare .

Anzitutto il debutto dal primo minuto in campionato di Mario Rui, un fedelissimo di Sarri già ai tempi di Empoli, che per un grave infortunio ha saltato gran parte della scorsa stagione con la Roma e di un napoletano doc in porta, Luigi Sepe che realizza il suo sogno di giocare nel Napoli in serie A dopo la brevissima parentesi nel 2009 , quando non ancora diciottenne dovette subentrare nel match in casa della Fiorentina per sostituire l’infortunato Bucci. E’poi stata la partita di Roberto Inglese calciatore acquistato dal Napoli per 10 milioni in estate ma lasciato in prestito a Verona e che molto probabilmente tornerà alla base a gennaio per sopperire l’assenza del lungodegente Milik. .

Il Napoli arrivato al Bentegodi, seppur acciaccato e stanco dopo l’impegno casalingo di mercoledì scorso in Champions, ha fatto dati alla mano il suo dovere: possesso di palla schiacciante 73 % a 27% ; tiri respinti  10 a 0 ; cross 27 a 10 ; angoli 11 a 2 (fonte Skysport, ndr).

E’ mancato leggermente di brillantezza e incisività nei suoi uomini chiave, ma di certo non sono mancate occasioni per segnare. I primi squilli sono di Insigne e Hamsik che al 19esimo del primo tempo costringono Sorrentino a sporcarsi i guanti ed al 23° Callejon, imbeccato a destra da Hamsik, scarica un diagonale di poco a lato della porta dei clivensi; l’occasione a fine secondo tempo di Insigne che con un tiro a giro dei suoi ha costretto al miracolo il numero 70 del Chievo .

La squadra di Sarri non ha dominato come era successo in quasi tutte le partite di questo campionato, è subentrata un po’ di stanchezza dovuta al ciclo infernale di partite consecutive concluso con il match del Bentegodi. Il Chievo seppur non avendo mai cercato di giocare in maniera propositiva e non essendo quasi mai pericoloso (a parte il tiro di Radovanovic nel secondo tempo dalla propria metà campo che non ha sorpreso Sepe), il punto l’ha meritato giocando un’ottima partita difensiva parcheggiando un autobus nella propria area di rigore limitando gli inserimenti dei calciatori partenopei.

Un pareggio che oggettivamente ci può stare e può essere valutato come un normale calo fisiologico delle prestazioni del Napoli che a differenza della dirette rivali ha bisogno di giocare sempre a ritmi alti per portare a casa il risultato, ma che deve essere una delle rare eccezioni alla regola di quest’anno: Cercare di vincerle tutte per arrivare a giocarsi e conquistare a maggio quel titolo che inizia per S e finisce per O che manca alla bacheca azzurra da più di 27 anni.

Napoletano dal '91. Appassionato di calcio, atletica leggera e F1.

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