Cross medial: come ti organizzo un laboratorio di giornalismo con i ragazzi del liceo Enrico Fermi di Aversa. Al timone Ilenia Menale e Daniela Di Palma.

Cross medial è giunto alla sua seconda edizione. Il laboratorio di giornalismo on-line è realizzato con la cooperazione di  discenti e docenti del liceo scientifico Enrico Fermi di Aversa.

Il nome del giornale è ‘’Parola al Fermi’’. Nato dal progetto della Dirigente Scolastica Adriana Mincione, tutto viene coordinato dalla giornalista Ilenia Menale e dalla professoressa Daniela Di Palma e il professore Ferdinando Pirro.

Gli alunni sono divisi in 6 redazioni, quali: Alternanza scuola lavoro, Sport, Cultura, Progetti, Laboratorio di giornalismo e Interviste, ognuna composta da un caporedattore e due redattori, che si occupano della stesura di un articolo a settimana.

I canali con i quali condividere questo lavoro sono : tre pagine social coordinate dai rispettivi manager, una redazione dedita al coordinamento, una che si occupa della grafica ed un ufficio stampa.

Cross medial: il progetto del liceo Fermi di Aversa

 

I sei caporedattori hanno mostrato a Terre di Campania il loro progetto Cross Medial:

Siamo un gruppo di ragazzi tra i 13 e i 18 anni, divisi in 6 redazioni per il giornalino, 3 pagine social, ufficio stampa e coordinamento. Io personalmente faccio parte della redazione Cultura, e sono la caporedattrice. Insieme alle mie due colleghe, ci occupiamo di scrivere articoli inerenti alla cultura  della nostra scuola, come ad esempio gli incontri con autori di libri. (Imma Costanzo)

Il progetto Cross Medial si occupa di ricercare e diffondere notizie riguardanti il nostro Liceo. Oltre che a dare notizie a tutti gli studenti, professori e personale ATA del Liceo, questa iniziativa fornisce un’istruzione ai ragazzi partecipanti  riguardanti il mondo dei media e del giornalismo in tutti i suoi aspetti. Aumenta la capacità di problem solving, la quale è trasversale e utile non solo per tutte le materie scolastiche, ma anche e soprattutto nella vita quotidiana. Questo progetto, inoltre, permette di lavorare in gruppo e di relazionarsi continuamente con altre persone. Trattandosi di un contesto più “formale”, direi quasi lavorativo, indirizza anche ad un’ organizzazione e una gestione del lavoro e del proprio tempo più consapevole. (Ilaria Riccardo)

Cosa si prova ad essere caporedattori?

Vestire il ruolo di Caporedattrice è una responsabilità, ma coordinare una squadra e soprattutto lavorare in gruppo è quello che più mi piace fare. Sono dell’idea che lavorando in un team e scambiandoci pareri e pensieri non si smette mai di imparare. La figura di Caporedattore non fa di me una persona più importante dei redattori. Quando si tratta della stesura dell’articolo, lavoriamo insieme e accogliamo le idee di tutti ed è per questo che mi relaziono in modo comprensivo con loro; potrebbe capitare che possano commettere un errore come potrebbe capitare che a commetterlo sia io. (Claudia Pondurno).

Gli incontri, invece,  di quanto tempo necessitano?

Solitamente ci incontriamo una o due volte a settimana, e discutiamo con la giornalista che ci coordina dei problemi riscontrati e dei nuovi articoli da fare; ma il lavoro viene svolto tutti i giorni. Ci vuole tempo per scrivere un articolo fatto come si deve, e tutti noi puntiamo sempre al massimo. Il lavoro viene quindi distribuito durante l’intera settimana. (Ilenia Quagliariello)

Progetti o aspettative?

Mi piacerebbe scrivere un articolo su Bebe Vio, medaglia d’oro alle paralimpiadi di Rio 2016, parlando degli insegnamenti che ogni giorno cerca di diffondere. È un’idea ambiziosa e più che un progetto è un mio sogno nel cassetto. Mai dire mai. (Francesca Fusco)

Mi piacerebbe scrivere un articolo sulla cosiddetta emergenza migranti che tanta invasione non è. Dall’anno nuovo mi aspetto che ogni articolo raggiunga 2000 o più visualizzazioni e lotteremo per riuscirci.

 

Cross medial: il progetto del liceo Fermi di Aversa

I caporedattori colgono l’occasione per augurarci buone feste e salutare tutti gli alunni del liceo scientifico Enrico Fermi di Aversa.

 

Nasco a Napoli nel 1981 e cresco con la passione per le arti e con una curiosità viscerale del mondo, inculcatami sin da piccola dai miei genitori. Nel 2000 mi classifico al secondo posto nella sezione narrativa per il premio città di Salerno. . Iscritta al Circolo Letterario Anastasiano, ho pubblicato per il Verso Verde una poesia dal titolo ”Residui d’Irpinia”. Ho collaborato con il giornale Dream Magazine come fotoreporter per la mostra SEVEN, svoltasi a villa Vannucchi nel 2011. Laureata in lettere moderne, insegno, con gioia e pazienza, nella scuola media.

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