A Napoli di scena Dante e “La Divina Commedia” Opera Musical Eventi, dall’8 all’11 febbraio

Dante Alighieri, chi non conosce i suoi versi, chi non ha mai avuto tra le mani la sua Commedia.

Lasciate ogni speranza, o voi ch’entrate.

Non ragioniam di lor, ma guarda e passa.

Amor, ch’al cor gentil ratto s’apprende.

Amor, ch’a nullo amato amar perdona.

Solo per citarne alcuni aforismi, entrati a far parte non solo del nostro bagaglio culturale, ma anche di quello che potremmo definire bagaglio culturale universale. Ma c’è anche chi ne ha voluto esprimere una sua particolare visione, interpretazione ed esperienza.

Dopo lo straordinario boom al Teatro Brancaccio di Roma, Dante giunge al Palapartenope di Napoli, dall’8 all’11 febbraio, con La Divina Commedia Opera Musical, la nuova irrinunciabile creazione tratta dalla più celebre opera italiana e firmata dalle musiche del conosciuto compositore Marco Frisina, con la regia di Andrea Ortis, i testi di Ortis e Pagano e la singolare voce narrante di Giancarlo Giannini.

La Divina Commedia Opera Musical, torna a calcare il palco, dopo il debutto del 2007 con oltre 450000 spettatori, con un restyling deciso e appassionante, nel quale una équipe creativa e innovativa ed un cast artistico di primo livello renderà allo spettatore un Dante differente, mai così rivelato!

Dante, Divina Commedia

Il cast: Antonello Angiolillo nei panni di Dante; Myriam Somma e Noemi Bordi sono Beatrice; Andrea Ortis è Virgilio; Francesco Iaia nel doppio ruolo di Caronte e il conte Ugolino; Federica Basile e Mariacarmen Iafigliola in Pia dè Tolomei; Angelo Minoli in Ulisse e Catone e, infine, Manuela Zanier e Rosy Bonfiglio in Francesca da Rimini e Matelda. Scene di Lara Carissimi, coreografie di Massimiliano Volpini, costumi di Lorena Di Pasquo, Disegno Luci di Valerio Tiberi, proiezioni di Roberto Fazio.

La Divina Commedia è l’apice dell’ispirazione artistica e letteraria, perché no spirituale, di Dante Alighieri, un poema in terzine di endecasillabi a rime incatenate (ABA, BCB, CDC ecc.). Si suddivide in 3 cantiche, InfernoPurgatorio e Paradiso, e ogni cantica in 33 canti; perciò l’opera, con il canto del proemio, è formata di 100 canti (3 e 10 erano per Dante numeri di speciale significato, come simbolo l’uno della Trinità, l’altro di perfezione). La Commedia vanta un forte significato allegorico.

Scopo dichiarato del poema è di riportare gli uomini sulla via del bene e della verità, mediante la rappresentazione delle pene e dei premi che attendono i rispettivi peccatori e i buoni nella vita eterna. Il racconto, nel suo schema fondamentale, ha un preciso significato allegorico. Dante che, smarritosi in una selva, per uscirne è condotto prima da Virgilio a visitare l’Inferno e il Purgatorio, e poi da Beatrice alla visione dei beati e di Dio nel Paradiso, rappresenta l’anima umana che, caduta nell’errore e nel peccato, riconosce gli sbagli e se ne pente sotto la guida della Ragione o Sapienza umana (Virgilio). L’anima, così purificata, può poi comprendere le superiori verità della fede, sotto la guida della Sapienza divina affidata al magistero della Chiesa, cioè della Teologia (Beatrice), e pervenire alla beatitudine celeste e all’unione con Dio, che è il fine ultimo per cui essa è stata creata e a cui naturalmente tende. (Da Enciclopedia Treccani)

Una ricerca scrupolosa di elementi innovativi, per la durata di due ore e mezza di show, scenografie che si costituiscono mutando in pochi attimi e trainando il pubblico negli inferi disgraziati in un amen e nell’atmosfera aurea del Paradiso l’istante successivo; nel mezzo, la trama, il percorso, il viaggio di Dante, dove nulla si modifica in un messaggio che ad oggi, come allora, comunica allo stesso uomo distrutto da vizi e passioni, ma sempre alla costante ricerca di quel senso della vita che Dante individua nell’amore, nei suoi volti più puri e angelici.

Questa” afferma il regista Andrea Ortis “è la storia di un uomo ed è la storia di tutti gli uomini L’opera Musical mette in scena le tre cantiche in due atti per un complessivo di due ore di spettacolo. Il Dante che uscirà e che si vedrà è un Dante nuovo, attuale che riuscirà a coinvolgere adulti e ragazzi riportando una Divina Commedia vivace, perché no, un po’ fantasy.

Concepita dalla MIC, Musical International Company e con il notevole sostegno della Società Dante Alighieri, dopo la tappa napoletana La Divina Commedia Opera Musical toccherà altre importanti città e resterà in Tour fino alla primavera 2018: al Teatro Ciak di Milano dall’8 all’11 Marzo e al Teatroteam di Bari dal 15 al 18 Marzo. Oltre agli spettacoli serali in programma molte matinée per le scuole per svelare anche agli studenti un Dante diverso, nuovo, moderno.

I biglietti sono in vendita sul circuito TicketOne a partire da 28 euro, con riduzioni per gruppi e famiglie

Per maggiori informazioni www.divinacommediaopera.it

Per informazioni sulle matinèes https://www.divinacommediaopera.it/progetto-scuola/

Spettacoli: ore 21.00 Domenica ore 17.00 Matinees: ore 10.00

 

Laureato in Storia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, con una tesi in Storia Moderna dal titolo RITRATTO O MODELLO DELLE GRANDEZZE, DELIZIE E MERAVIGLIE DELLA CITTA’ DI NAPOLI del marchese Giovan Battista Del Tufo(1588)’ (Relatrice la prof.ssa Marcella Campanelli). Laureato in Scienze Storiche, curriculum moderno e contemporaneo, con una tesi in storia moderna seguita dal prof. Giovanni Romeo, dal titolo ‘Le denunce di adescamento in confessione a Napoli tra Sei e Settecento’. Amante della musica, suono la chitarra, scrivo e musico canzoni. Con le mie parole e la mia cultura spero di dare voce all’anima candida di questa terra.

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