L’economia campana è in ripresa e a dirlo sono i dati di un recente rapporto sull’economia del Mezzogiorno.

Qualche giorno fa è stato presentato presso la Camera dei Deputati il Rapporto 2017 sull’Economia del Mezzogiorno, che ha portato all’attenzione di tutti proprio i dati che concernono l’economia campana che, rispetto ad altre, è cresciuta molto di più, mostrando degli ottimi segnali di ripresa.

Il PIL registrato in questa regione, infatti, è pari al +2,4%, ben al di sopra di quello di altre zone d’Italia, che stanno facendo ancora molta fatica a venir fuori dalla crisi. I settori che hanno fatto registrare una maggiore crescita sono quelli legati all’industria per lo più, anche se il settore turismo mostra anch’esso un aumento, così come quello connesso alla vendita di servizi.

Sommando i dati positivi dei settori citati, si è arrivati ad avere un dinamismo che fa ben sperare per il futuro imminente e che dimostra che la Campania sta ponendo delle basi, più o meno solide.

A commentare ufficialmente i dati del rapporto, ci ha pensato l’Assessore alle attività produttive della Regione Campania, Amedeo Lepore, che ha sottolineato che i dati dimostrano che il PIL campano è in crescita e che la regione, dal 2014 al 2016 è riuscita a recuperare ben oltre 4 punti percentuali. Notevole anche il dato riguardo l’occupazione industriale, che fa registrare una percentuale pari al 5,4% e del valore aggiunto industriale pari al 5,5%.

Insomma, molti i settori in crescita e molto il fermento. I numeri e le percentuali sono tutti positivi e questo lancia un segnale di forte speranza e fa ben sperare che l’economia campana sia da traino per quella italiana.

Anche a livello nazionale, infatti, iniziano a farsi vedere i primi segnali di ripresa, seppur abbastanza timidi. Proprio per questo motivo, aumentano anche coloro i quali sono intenzionati a fare dei piccoli investimenti, per far fruttare al meglio quelli che sono i vantaggi tratti da questa ripresa.

A tal fine, sono molto utili i consigli degli esperti che sottolineano che, nel momento in cui si desidera investire una somma di denaro, piccola o grande che sia, è importante andare a ponderare innanzitutto il rischio connesso all’investimento stesso.

Naturalmente, si deve sempre ricordare che se si preferisce scegliere strumenti più redditizi, questi portano con loro maggiori possibilità di perdite. In base alla cifra che si ha da investire, si può decidere se andare ad aprire una nuova attività o se, invece, si vuole mettere da parte la somma, per far fronte a delle spese future. In questo caso, si deve scegliere il modo migliore per conservare i propri risparmi e, al tempo stesso, farli fruttare qualcosa, in modo tale che la somma in questione cresca e si moltiplichi con il passare del tempo.

Se il denaro a propria disposizione non è sufficiente per investire in una nuova attività, o nel settore immobiliare, allora si deve optare per degli strumenti finanziari che sono più flessibili, dato che possono essere cambiati anche dopo un lasso di tempo predefinito, e danno guadagni più sicuri. La scelta del come investire somme di denaro più o meno importanti è molto difficile da fare ed è per questo motivo che ci si deve sempre rifare a quelli che sono i consigli di qualche esperto del settore, in grado di andare a consigliare il meglio possibile per ogni singola situazione. Con la ripresa dell’economia italiana, che al momento è ancora agli inizi, di certo crescerà anche il numero di coloro i quali sono interessati a investire o a conservare i propri risparmi ed è per questo che è importante informarsi in materia.

Classe ’88, studioso di Comunicazione e dinamiche del Web anche dopo aver conseguito il “pezzo di carta”, seguo un percorso formativo ibrido che mi consente di acquisire nozioni umanistiche e competenze tecnico-informatiche. Nell’anno 2009 vengo rapito dal mondo dell’ottimizzazione per i motori di ricerca e più in generale da tutto quello che riguarda Marketing e Advertising sul web. Passo più o meno 14 ore al giorno davanti un dispositivo multimediale per lavoro, studio e aggiornamento, ancora lavoro.

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