Dal 2 al 4 Settembre, nel borgo di Faicchio avrà luogo Medievalia, manifestazione storica dedicata al Medioevo

Nascosto e protetto dal Monte Acero e dal Monte Monaco di Gioia,  s’incontra il borgo di Faicchio, comune della provincia di Benevento con un’origine che affonda le sue radici nella preistoria come dimostrano alcuni reperti attualmente conservati nel Museo del Sannio.

Ed è proprio il Monte Acero a rivelare sia testimonianze storiche sia antiche leggende di stregoneria. Sulla vetta della montagna, sono ancora visibili le mura che circondavano una fortezza, chiamata Arce di Monte Acero, usata dai Sanniti per avvistare eventuali nemici.

Risalgono al tardo medioevo, invece, storie popolari che hanno come protagoniste alcune streghe che abitavano il monte roccioso. Non si tratta di fattuchiere malefiche, come raccontano gli abitanti del posto, piuttosto di donne sagge pronte a trovare una soluzione ai problemi della popolazione.

Si narra che sul monte Acero vivevano delle streghe, le quali svolgevano le loro attività magiche in un antro ancora oggi visitabile. La leggenda popolare spiega come queste donne abbiano reso rigogliosa la vegetazione del monte. Le streghe, infatti, erano solite prelevare acqua dal sottostante torrente Titerno  tramite botti di legno e bagnare il terreno della montagna in modo da renderlo fertile

Spiega Ivan Barone, presidente della Proloco “Umberto Fragola”, ente promotore di Medievalia, festa in costume medievale che si terrà dal 2 al 4 settembre nel centro storico di Faicchio.

La cosiddetta strega di Monte Acero sarà uno dei nuovi personaggi che animeranno l’evento, giunto alla sua terza edizione, accanto ad un’altra novità: il Palio dei Cavalieri.

Un antico sortilegio tormenta le genti di Faicchio, il borgo e le contrade versano in un oscuro periodo di carestia. Il Duca, con i suoi fidati collaboratori, è chiamato a decifrare una sì complicata situazione che troverà una risposta con l’aiuto delle misteriose streghe di Monte Acero. I giorni di festa potranno continuare e nuovi eroi a cavallo appariranno dinanzi al castello, saranno pronti ad animare il Palio delle Contrade e a  conquistare la gloria e il rispetto di un borgo intero…

Sarà questo il filo conduttore della storia che verrà messa in scena nei vicoli di pietra del borgo tra colpi di scena, incantesimi, storie d’amore e le famose sfide tra le otto contrade di Faicchio: Casali, Caudara, Cortisano, Favicella, Fontanavecchia, Macchia, Marafi e Massa.

Il Palio, dedicato al Santo Patrono di Faicchio, San Giovanni Battista e organizzato in onore del Duca De Martino (che ha governato realmente il territorio di Faicchio nel 1612), vedrà in gara le otto contrade storiche impegnate in giochi medievali quali tiro dell’arco, corsa nel sacco, tiro alla fune, corsa delle botti e la Giostra della Quintana a cui prenderà parte la Compagnia dei Cavalieri del Carosello di Cori.

Un gesto simbolico decreterà il vincitore del palio: la Duchessa, infatti, lascerà cadere dal terrazzo del Castello, il vessillo raffigurante il simbolo del gruppo vincente.

Rivivere il medioevo significa anche mangiare piatti tipici del tempo. A tal proposito, Medievalia propone il Banchetto a tavola nei giardini del Duca allestito in Piazza Palmieri.

Gli Sbandieratori di città di Firenze, I falconieri del Re, gli Arcieri del Titerno, La Compagnia La Giostra e i Diavoli Rossi caleranno i visitatori nel magico e misterioso mondo medievale con esibizioni tra archi e frecce, bandiere lanciate al cielo, cerchi infuocati e gli impavidi rapaci che, attraverso voli acrobatici, daranno una lezione di falconeria.

A Medievalia non può mancare un castello. Centrale per l’evento è, infatti, il Castello Ducale di Faicchio. L’antica costruzione risale al periodo normanno ( XII secolo) quando il borgo era uno degli innumerevoli feudi della famiglia Sanframondo. Dopo il 1479, il maniero passò da una casata nobiliare all’altra per giungere nelle mani del Barone e Duca Gabriele De Martino. Il castello perse il suo ruolo di rocca difensiva e venne restaurato diventando una comoda dimora signorile. A colpire sono le due torri arrotondate che, intatte, fanno da cornice al maestoso portale seicentesco dal quale si accede al cortile interno. Le carceri con incisioni di detenuti in preda al terrore e la cappella palatina con una botola che, secondo la leggenda inghiottiva i detenuti, rappresentano il lato oscuro di un tipico castello medievale, divenuto dal 2000 struttura privata adibita a cene di gala.

COME ARRIVARE

In treno: la stazione più vicina è quella di Telese-Cerreto, situata a Telese Terme

In Autostrada: a 50 Km dall’A1, uscita Caianello, percorrendo la superstrada Caianello-Telese-Benevento per poi uscire a Paupisi. Attraversando San Lorenzo Maggiore, Guardia Sanframondi e Cerreto Sannita.

In aereo: l’aeroporto più vicino è Capodichino a Napoli

Nasce a Benevento nel 1984. Dopo aver frequentato il liceo scientifico a Guardia Sanframondi, paese di

residenza, frequenta l’Università degli Studi di Salerno laureandosi in Lettere e Filologia Moderna. Vive

l’esperienza dell’insegnamento a Reggio Emilia e Benevento e s’innamora di lavagne, banchi e temi scritti

da studenti pieni di idee e confusione. Nel 2010 il suo sguardo incrocia quello del giornalismo. Scatta la

curiosità e iniziano le prime collaborazioni con “Il Sannio Quotidiano” e “Il Mattino”. Giornalista pubblicista con il desiderio di raccontare storie di personaggi, popoli, paesaggi, monumenti e tradizioni.

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