Le principali attività contadine stagionali sono da sempre occasione di festa e di ritualità dalle finalità propiziatorie.

In questo contesto si inserisce la Festa dell’uva di Solopaca, paese in provincia di Benevento, caratterizzato da uno stupendo paesaggio vitivinicolo.

E proprio dagli immensi vigneti che qui si possono ammirare, i maestri carraioli ricavano gli acini d’uva che vengono abilmente utilizzati per la creazione dei carri allegorici, principale attrazione dell’evento. Le uve, raccolte principalmente nel mese di agosto, vengono conservate nelle botteghe dei vari rioni del borgo per essere pazientemente selezionate. I chicchi bianchi alternati a quelli rossi danno vita a carri dai temi più vari: attualità, politica, opere letterarie e cinematografiche, antichi mestieri, fiabe.

Le opere sfilano ogni anno durante la seconda domenica del mese di Settembre accompagnate da un corteo storico in costume che ripropone la storia di Solopaca. Gli abitanti del posto abbigliati con costumi medievali  rievocano il lungo periodo che va dal il 1574 e al 1764, in cui a regnare erano i Ceva Grimaldi, gli antichi signori del feudo di Telese e Solopaca.

La ricorrenza ha una storia alle spalle molto lunga e inizialmente presentava connotati religiosi. Risale al 1700 la tradizione dei carri votivi allestiti da una confraternita locale in onore dell’Addolorata. I carri attraversavano il paese carichi di doni devoluti dalla comunità e  colmi di uva. Il tutto veniva poi venduto in un’asta pubblica nella piazza principale del borgo. Ad aprire la sfilata, un tempo e tuttora, è la statua mariana fatta di acini e ricoperta di interi grappoli d’uva. Dimenticato per molti anni, l’evento è stato rispolverato nel 1979 assumendo sicuramente valori più laici che, ancora oggi,  rappresentano la cultura, l’identità e l’economia della società solopachese.

Il tema scelto per la trentanovesima edizione è Campania Felix, un titolo che abbraccia un progetto ben più ampio e ha l’obiettivo di coinvolgere tutte le eccellenze campane rappresentate da tre feste contadine: la Festa dei Gigli di Nola, la Festa del Grano di Foglianise e la Festa dell’Uva di Solopaca.

Ogni anno la manifestazione attira migliaia di winelovers che amano le tradizioni popolari e hanno intenzione di conoscere la Falanghina e l’Aglianico, vini autoctoni del Sannio Beneventano.

Nel Meg, museo enogastronomico, allestito nello storico Palazzo Cutillo, ogni anno viene proposto Sapori DiVini,  un percorso degustativo accompagnato da altri prodotti tipici locali.

Quest’anno i carri allegorici faranno il loro debutto domenica 11 settembre e resteranno in mostra tra i vicoli del paese fino al 15 settembre insieme a numerosi eventi collaterali.

Per saperne di più visita il sito della ProLoco

 

 

Nasce a Benevento nel 1984. Dopo aver frequentato il liceo scientifico a Guardia Sanframondi, paese di residenza, frequenta l’Università degli Studi di Salerno laureandosi in Lettere e Filologia Moderna. Vive l’esperienza dell’insegnamento a Reggio Emilia e Benevento e s’innamora di lavagne, banchi e temi scritti da studenti pieni di idee e confusione. Nel 2010 il suo sguardo incrocia quello del giornalismo. Scatta la curiosità e iniziano le prime collaborazioni con “Il Sannio Quotidiano” e “Il Mattino”. Giornalista pubblicista con il desiderio di raccontare storie di personaggi, popoli, paesaggi, monumenti e tradizioni.

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