Si è svolta venerdì 11 marzo, presso il Palazzo della Borsa di Napoli, la conferenza stampa di presentazione delle aperture in Campania per la 26° Edizione delle Giornate FAI di Primavera

In occasione della 26° Edizione delle Giornate FAI di Primavera, si è svolta venerdì 16 marzo, presso il Palazzo della Borsa di Napoli, la conferenza stampa di presentazione del programma delle aperture in Campania.

Le Giornate FAI di Primavera, il più grande evento di piazza promosso dai FAI – Fondo Ambiente Italiano, che si svolgeranno in tutta Italia sabato 24 e domenica 25 marzo, rappresentano una straordinaria occasione per visitare e conoscere luoghi di enorme importanza paesaggistica, storica e artistica di tutto il territorio nazionale. Le aperture delle Giornate FAI di Primavera parlano di un territorio estremamente vario, che sempre più si riconosce nella vastità del suo patrimonio culturale e nella ricchezza della sua storia. Un evento festoso, capace di far sentire tutti parte di uno stesso grande Paese, patrimonio comune di ogni cittadino. È uno degli eventi più ricchi di entusiasmo e di partecipazione collettiva: 50.000 volontari su tutto il territorio nazionale apriranno le porte di oltre 1000 beni, spesso chiusi al pubblico e in molti casi poco noti.

Anche la Campania, naturalmente, parteciperà a questa grande festa di Primavera, aprendo per l’occasione oltre 80 siti, luoghi d’arte e di cultura solitamente chiusi che, nei due giorni, saranno mostrati al pubblico da “guide d’eccezione”, gli Apprendisti Ciceroni®: saranno infatti oltre 8.000 i giovani studenti pronti ad illustrare gli aspetti storico-artistici dei monumenti e oltre 300 i volontari che per tutto il weekend animeranno ogni angolo della Regione.

I luoghi aperti in Campania, come detto, saranno circa 80 e toccheranno tutte le Provincie della Regione: a Napoli e provincia sarà possibile visitare la Biblioteca Nazionale con gli appartamenti privati di Ferdinando II, il Parco archeologico di Cuma, Villa Rosebery, l’Accademia Aeronautica di Pozzuoli, la

a Sorrento; nella provincia di Avellino il Castello Lancellotti di Lauro, la Sorgente Pollentina di Cassano Irpino o il cantiere archeologico presso la Chiesa di Santa Maria Assunta in Pernosano; in provincia di Benevento tanti i luoghi aperti nei comuni di Guardia Sanframondi, come il Castello medievale e il Borgo degli Artisti, e Sant’Agata dei Goti, come Palazzo Mosera; a Caserta il Palazzo della Prefettura, mentre in provincia il Parco Sorgenti Ferrarelle di Riardo o l’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere; a Salerno e provincia, infine, la Cappella del Tesoro di San Matteo, il Museo dell’Opera del Duomo di Ravello e ci sarà inoltre la possibilità di fare un’escursione CAI da Amalfi a Ravello lungo il torrente Dragone.

Ma è importante non dimenticare l’obiettivo di queste giornate: oltre ad essere un grande momento di aggregazione e di cultura, sono anche un grande evento di raccolta fondi e un’occasione per raccontare a tante persone gli obiettivi e la missione della Fondazione. Per questo motivo, all’accesso di ogni luogo aperto, verrà chiesto un contributo facoltativo, destinato al sostegno delle attività istituzionali del FAI.

Per maggiori informazioni sulle Giornate si rimanda al sito.

Ilaria Limongiello nasce ad Avellino nel 1988, ma trascorre i primi anni della sua vita in Friuli-Venezia Giulia, nella città di Trieste. Tornata nella sua terra, l’Irpinia, intraprende la sua carriera scolastica, diplomandosi, con ottimi risultati. Attualmente sta per concludere il suo percorso universitario, presso la facoltà di Ingegneria Edile-Architettura dell’Università degli Studi di Salerno. Da tre è volontaria FAI (Fondo Ambiente Italiano) e con la sua Delegazione ha collaborato in prima persona alla realizzazione di svariati eventi.
La fotografia è la sua più grande passione, nata in giovane età e trasmessale dalla madre. E’ una passione che coltiva ormai da tempo, da autodidatta, partecipando a concorsi e sfruttando ogni occasione per indagare il mondo con il suo obiettivo. Ha avuto la possibilità di calcare grandi palchi della musica nazionale ed internazionale, come Umbria Jazz, il Pozzuoli Jazz Festival o il Festival dei Due Mondi di Spoleto, come fotografa di alcuni gruppi musicali campani.
Obiettivi per il futuro? Lavorare NELLA sua terra, PER la sua terra.

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