I Girolamini riaprono agli studenti scelti per aggiornare ed integrare il catalogo dei manoscritti conservati.

Solo venti laureati in possesso di una laurea magistrale in filosofia o lettere saranno tra i vincitori del bando organizzato dalla Federico II in collaborazione con il Ministero dei Beni e delle attività culturali per strappare la biblioteca dei Girolamini, la più antica di Napoli, allo stato di abbandono in cui versa dal 2012, da quando è nelle mani della magistratura dopo lo scandalo che coinvolse l’ex direttore Massimo De Caro, condannato per peculato. Il bando prevede l’assunzione di 10 laureati magistrali a cui sarà garantita una indennità di frequenza e 10 uditori, per una durata biennale con sede tra la biblioteca dei Girolamini e il Dipartimento di studi umanistici della Federico II, al fine di approfondire argomenti e problemi di ecdotica, storia linguistica e collaborare alla stesura di un catalogo digitale aggiornato della biblioteca.

Il professore e curatore del corso alla biblioteca dei Girolamini Andrea Mazzucchi
Il professore e curatore del corso Andrea Mazzucchi

Finalmente qualcosa si è mosso, e l’accordo stipulato tra la Federico II ed il Mibact ha permesso al filologo Andrea Mazzucchi di promuovere il corso di alta formazione in “Storia e filologia del manoscritto e del libro antico”, corso che ha ricevuto più di 150 candidature e che testimonia «Il successo dell’ultima iniziativa di alta formazione  – ha dichiarato al Mattino il direttore del corso, Andrea Mazzucchi – conferma il grande interesse che la Federico II riscuote da sempre in ambito umanistico, un settore che nell’Ateneo napoletano può contare su una illustre tradizione. Il sorprendente dato testimonia l’interesse per settori di ricerca altamente specializzati e vivacemente rappresentati nella Ateneo federiciano. Ma è anche un importante segnale politico, un sintomo della sensibilità civile dei giovani studiosi che, formandosi, provano a trasformare un disastro, la drammatica spoliazione dei Girolamini, in una coraggiosa avventura della conoscenza messa al servizio della valorizzazione del patrimonio librario».

Commenta