All’Italian Cruise Day, il meeting annuale sul settore crocieristico concepito e predisposto da Risposte Turismo, il porto di Napoli, con la sua ottava posizione, si afferma tra i più vivi del Mediterraneo.

L’Italia consolida il suo primato nel Mediterraneo per quantità di passeggeri movimentati contando sei scali nella top ten dei porti crocieristici dell’area. È quanto segnalano i numeri mostrati a Trieste nell’inaugurazione della 8°edizione di Italian Cruise Day, il meeting annuale sul settore crocieristico concepito e predisposto da Risposte Turismo, società di ricerca e consulenza a servigi della macroindustria turistica, in programma il prossimo 19 ottobre presso la Stazione Marittima di Trieste.

Italian Cruise Day sbarca quest’anno a Trieste per la sua ottava edizione. L’appuntamento è in programma venerdì 19 ottobre presso il Magazzino 42 della Stazione Marittima di Trieste.
Ormai tappa fissa per i professionisti dell’industria crocieristica nazionale, appuntamento conosciuto ed apprezzato che trova un posto nell’agenda annuale degli operatori del comparto, Italian Cruise Day è organizzato da Risposte Turismo, quest’anno in partnership con Trieste Terminal Passeggeri. Anche l’edizione 2018 si aprirà con la presentazione dei principali risultati di Italian Cruise Watch, il rapporto di ricerca curato da Risposte Turismo contenente dati aggiornati e rilevanti, approfondimenti su determinati aspetti e previsioni. Da lì si svilupperà la giornata attraverso sessioni di discussione e tavole rotonde, presentazioni, keynote speech ed altri momenti su temi generali e specifici di forte attualità.

L’Italia riprova quindi la sua leadership nel Mediterraneo: la classifica è guidata dallo scalo di Barcellona che rimane saldo a 2.710.000 passeggeri movimentati, seguito da Civitavecchia che tiene la seconda posizione, sia per numero di passeggeri movimentati (2,452 milioni, +10,4%), sia di toccate nave (770, +5,8%). Civitavecchia si approssima al porto Catalano con un +10% rispetto al 2017. La Spagna agguanta anche la terzo piazza con il porto di Palma de Maiorca che ha accolto due milioni 87.000 passeggeri, e un rilevante +25% rispetto all’anno precedente. Appena sotto il podio ecco Marsiglia che, con 1.700.000 passeggeri movimentati, precede Venezia, quinta con 1.475 milioni di passeggeri movimentati e 495 toccate nave. Sesto posto spetta al porto ateniese del Pireo che si posiziona davanti a Genova, che intasca una posizione rispetto al 2017 anno ed è settima con 1.022 milioni di passeggeri movimentati.

Napoli vanta l’ottava posizione sulla griglia con 1 milione di passeggeri movimentati e 370 navi attraccate, in aumento sia per passeggeri che per numero di accosti rispetto all’anno precedente, mentre nona è Savona con 897.000 e decima Livorno che con 795.000 passeggeri riconquista la top ten degli scali del Mediterraneo in seguito ad un’assenza durata sei anni. I porti italiani dominano anche la top 20, con Palermo sedicesima (580 mila passeggeri movimentati e 172 toccate navi) e Bari diciassettesima (550 mila passeggeri movimentati e 210 toccate nave). Lo scalo pugliese registra l’incremento maggiormente cospicuo con un +38,3% di passeggeri e un +46,9% di navi attraccate.

La leadership italiana è messa in risalto anche dal numero di crocieristi che cominciano o concludono la propria crociera in Italia: al termine dell’anno, del resto, quasi la metà degli imbarchi e sbarchi nel Mediterraneo sarà avvenuto nei porti della nostra penisola. Un successo particolarmente significativo, come si evidenzia nel rapporto, dalla prospettiva del coinvolgimento dell’intera filiera della crocieristica e che simboleggia un’occasione per le località coinvolte sia prima, sia dopo la navigazione.

Laureato in Storia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, con una tesi in Storia Moderna dal titolo RITRATTO O MODELLO DELLE GRANDEZZE, DELIZIE E MERAVIGLIE DELLA CITTA’ DI NAPOLI del marchese Giovan Battista Del Tufo(1588)’ (Relatrice la prof.ssa Marcella Campanelli). Laureato in Scienze Storiche, curriculum moderno e contemporaneo, con una tesi in storia moderna seguita dal prof. Giovanni Romeo, dal titolo ‘Le denunce di adescamento in confessione a Napoli tra Sei e Settecento’. Amante della musica, suono la chitarra, scrivo e musico canzoni. Con le mie parole e la mia cultura spero di dare voce all’anima candida di questa terra.

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