A Napoli nasce “Il Barrito dei Piccoli ”, un giornale per i bambini fatto dai bambini.

Peppino Impastato diceva: «Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà. All’esistenza di orrendi palazzi sorti all’improvviso, con tutto il loro squallore, da operazioni speculative, ci si abitua con pronta facilità, si mettono le tendine alle finestre, le piante sul davanzale, e presto ci si dimentica di come erano quei luoghi prima, ed ogni cosa, per il solo fatto che è così, pare dover essere così da sempre e per sempre. È per questo che bisognerebbe educare la gente alla bellezza: perché in uomini e donne non si insinui più l’abitudine e la rassegnazione ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore».

È nato a Napoli “Il Barrito dei Piccoli ”, un giornale per  bambini,  fatto da bambini. Il progetto è stato promosso dal Centro Territoriale Mammut, una realtà che si occupa della pedagogia attiva e dell’educazione non autoritaria che opera a Scampia dal 2006.

In una nota si legge:

Il Barrito dei Piccoli è composto da circa 40 pagine rare, preziose, che custodiscono al loro interno la magia e l’avventura del lavoro di pedagogia attiva che il gruppo di ricercatori e operatori sociali porta avanti in tutta Italia a partire da Scampia. Il giornale inizia con le rubriche dedicate alla scrittura dei bambini, che prendono il nome di “tane”: la tana della cronaca, la tana del racconto scientifico e quella del racconto immaginario. Le stesse materialmente depositate sotto forma di scatole/urna nelle scuole che negli ultimi 2 anni sono diventate redazione del Barrito, potendo gli alunni prima depositare e poi, attraverso un cerchio di discussione scientifico/filosofica, selezionare i racconti da pubblicare. Nelle “tane” la parola scritta cui i bambini affidano  pensieri, piccole e grandi paure e sogni,  trova un rifugio sicuro.

Continuano: “Gli animali, reali ed immaginari, racchiusi nel “Bestiario”, sono le guide che accompagnano i piccoli lettori alla scoperta della jungla metropolitana, dei suoi segreti e delle sue meraviglie, come nella rubrica Luoghi bestiali: posti in cui la natura e gli animali rivelano tutta la loro bellezza.”

Diviso in diverse sezioni, il Barrito dei Piccoli ha uno spazio dedicato al miti e alle leggende, qui   i bambini si avventurano alla scoperta delle grandi narrazioni che i popoli di tutto il mondo e di tutti i tempi hanno costruito intorno agli animali. Non manca la rubrica Recensioni Barrite, qui si trovano suggerimenti di grandi e bambini su film, libri e giochi.

Vi sono poi: indovinelli, enigmi filosofici, racconti dal  mondo e quelli di cronaca metropolitana, i cruciverba e le barzellette .

La “redazione scuola” del Barrito dei Piccoli è composta dai bambini  dell’ I.C. J.F. Kennedy” (classi 4E, 4F e 4G ,coordinati dalla maestra Carmela De Lucia),del 5° Circolo Statale Eugenio Montale (classi 4A, 4B e 5B, coordinati dalla maestra Rossana Sanges), dell’ I.C. “Virgilio 4” (classi 5A, 5B, 5C coordinati dalla maestra Elvira Quagliarella), dell’ I.C.  “28 Giovanni XXIII – Aliotta” (classe 2A coordinati dalla maestra Cristina Verde).

Gli organizzatori spiegano:

Al primo numero cartaceo del Barrito hanno collaborato alcuni tra i nomi più significativi nel mondo dell’arte e della pedagogia: Ernesto Tatafiore, Oreste Brondo, Riccardo Dalisi, Alessandro Mendini, Fausta Orecchio, Luca Mori,  Rossella Carrara,  Nando Sigona e Robin, Mirella Armiero, la scuola italiana di Comix, Franco e Tommaso Lorenzoni, Roberto Papetti, Luca Dalisi, l’associazione “Il limone lunare” di Genova, la cooperativa Caleidos di Modena, insieme agli alunni delle classi prime e al gruppo delle ranocchie della scuola “Dalla Parte dei Bambini”.

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