A breve Napoli e Milan si sfideranno nella seconda giornata di Serie A, da Ancelotti ad Higuain la sfida rappresenta un crocevia tra passato e futuro per le due società.

Corsi e ricorsi storici nel match di stasera tra Napoli e Milan. Il più eclatante è forse il ritorno di Ancelotti, allenatore per tanti anni del Milan in cui giocava ancora Rino Gattuso, attuale allenatore dei rossoneri, che ha scelto Napoli per una nuova avventura. L’allenatore emiliano coi rossoneri ha vinto uno scudetto, una supercoppa italiana, una coppa italia e ben due Champions League tra il 2002 ed il 2007.

Tanti invece quelli che hanno fatto la strada inversa, prendendo l’Autostrada del Sole A1 per andare da Napoli a Milano. Su questa strada sembrava destinato Callejon, l’esterno è stato vicino al passaggio al Milan in estate ma la permanenza di Suso ha cambiato le cose, non raggiungendo i compagni Reina e Strinic, passati questa estate a parametro zero.

napoli milan ex

Il più eclatante degli ex è senz’altro il Pipita Gonzalo Higuain, l’attaccante argentino prima tanto amato e poi tanto odiato dopo il passaggio alla Juventus, che col goal all’ultimo respiro di quel maledetto Inter-Juve ha spedito i torinesi verso il 7° scudetto di seguito. Il Pipita è arrivato al Milan dopo l’acquisto stratosferico di Cristiano Ronaldo da parte della Juve, e capito che non c’era tanto spazio per lui a Torino il centravanti ha scelto Milano per ripartire. Col Napoli sono arrivati una Coppa Italia ed una Supercoppa Italiana, nonchè il titolo di capocannoniere nel 2016 siglando il nuovo record di reti segnate in una stagione, cioè 36, superando quello storico di Nordahl.

La partita di stasera è l’incrocio perfetto di un passato che si proietta verso il futuro, di un allenatore in rampa di lancio come Gattuso contro il suo maestro che vuole far sognare una città come Napoli rimasta sopita per tanto tempo. Come andranno le cose è impossibile da pronosticare, ma le aspettative sono alte ed entrambe le squadre cercheranno di dimostrare di essere da Scudetto, o almeno, di poter dire la loro contro una Juventus quest’anno davvero titanica.

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