Completamente sovvertito il pronostico della vigilia il Napoli conduce una partita entusiasmante al Parco dei Principi, ma la classe dei singoli permette al PSG di agguantare il girone per i capelli.

Alzi la mano chi si aspettava una prestazione con la P maiuscola del Napoli in casa del Paris Saint Germain. Contro i milioni spesi per l’ex Cavani, la star Neymar ed il neo campione del mondo Mbappè il Napoli ha schierato tutta la sua preparazione tattica, finemente studiata dal maestro Ancelotti, e la voglia di far bene del collettivo. Il Napoli scende in campo con l’ormai consolidato 4-4-2 con Ospina tra i pali, Mario Rui, Koulibaly, Albiol e Maksimovic come contro il Liverpool, mentre a centrocampo torna capitan Hamsik titolare, con Callejon, Fabian Ruiz e l’insostituibile Allan. A completare l’attacco formato dai due folletti Insigne e Mertens. I parigini schierano il tridente di fuoco (Neymar, Mbappè e Di Maria) a sostegno dell’ariete Cavani nel 4-2-3-1 completato da Meunier, Marquinhos, Kimpembe e Bernat a protezione di Areola, con il centrocampo a due formato da Rabiot e dall’ex pescarese Verratti.

La partita sin dall’inizio è molto combattuta e va avanti a forza di folate, con il PSG che approfitta del fattore casa per rendersi per primo pericoloso. Il primo tentativo è del duo Cavani-Neymar che si ostacolano a vicenda su un’ottima progressione di Kylian Mbappè che li serve al centro dell’area, conclusione del brasiliano smorzata dalla scivolata dell’uruguagio ed allontanata dalla difesa partenopea. Prima vera occasione ancora sui piedi di Cavani che servito da Neymar si coordina però male spedendo fuori da buona posizione. Dal 20′ il Napoli prende le misure agli avversari che pagano il peso spropositato dell’attacco concedendo qualcosa, che per poco Mertens non sfrutta colpendo la traversa al 24′. Quella di Mertens è solo una prova generale per il vantaggio azzurro che arriva poco prima della mezz’ora col solito Lorenzo Insigne, che brucia la retroguardia transalpina su suggerimento di Callejon e beffa con un delizioso pallonetto Aureola, rete numero 8 per il ragazzo di Frattamaggiore. Prima dell’intervallo il Napoli potrebbe anche raddoppiare con Insigne in almeno due occasioni non sfruttate, ma rischia anche quando Ospina deve superarsi per fermare Mbappè.

La gestione del Napoli continua anche nella ripresa dove Tuchel però impone un assetto più difensivo ai suoi schierando la difesa a tre e lanciando Di Maria a tutta fascia. La pressione dei PSG si fa più intensa ed all’ora di gioco arriva il pareggio: cross forte e pericoloso di Meunier che viene deviato da Mario Rui che indirizza la palla in rete. Questo autogoal mette fine a ben 311 minuti di imbattibilità della difesa napoletana in Champions League. Pochi minuti prima del pareggio Insigne è costretto ad uscire per una botta al costato e viene sostituito da Piotr Zielinski. Il Napoli subisce i francesi che collezionano una buona serie di palle goal ma gli azzurri sono spietati e tornano in vantaggio al 77′ con una zampata di Mertens che sfrutta una indecisione di Marquinhos che intercetta il passaggio filtrante di Fabian Ruiz ma lascia il pallone nella disponibilità del belga che fulmina Areola.

Il Napoli cerca di resistere all’assedio parigino ed Ancelotti lancia nella mischia Rog per Callejon e Milik per Mertens. La strenua difesa dei tre punti va avanti fino al 93′, quando Angel Di Maria in pieno recupero si inventa un tiro a giro di sinistro da fuori area che non lascia scampo ad Ospina, beffando il Napoli proprio quando pensava di portare a casa una vittoria pesante quanto un macigno in casa del PSG. Resta la soddisfazione di un’ottima gara disputata dagli uomini di Ancelotti, la differenza sulla carta era palese ma in campo il Napoli ha saputo tener botta alla maggiore qualità dei francesi andando ad un passo dal secondo miracolo di questa Champions League dopo la vittoria col Liverpool al San Paolo. Nonostante il passo falso a Belgrado il Napoli ha ancora il destino nelle sue mani, nonostante col PSG al San Paolo cercare la vittoria sarà doveroso visti i risultati di mercoledì. Il calendario ora dice PSG a Napoli, Liverpool in Inghilterra e Stella Rossa in casa, la missione non è semplice ma questo Napoli sta dimostrando di potercela fare.

Un qualunque napoletano con la passione per i libri, le belle storie e la scrittura.

2 pensieri riguardo “Il PSG riprende il Napoli al 93′ con un eurogoal di Di Maria, quanti rimpianti per gli azzurri che escono a testa alta

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