Il maestro di karate Sigismondo Esposito, insieme con altre scuole, porta sul tatami i suoi allievi

Nella città di Marigliano, al Palazzetto Dello Sport “G. Napolitano”, il 20 dicembre 2015, si è tenuta la quinta edizione della “Coppa di Natale – KARATE-DO” voluta e promossa dal maestro della scuola “SKS Esposito 1969” Sigismondo Esposito, settimo DAN di cintura nera. Allievi di ogni età, arbitri con grande esperienza e maestri anche pluridisciplinari, si sono impegnati per la realizzazione dell’evento con l’unico scopo di far conoscere il giusto valore di questa affascinante disciplina. L’assessore allo sport Alfonso Lo Sapio ha permesso l’utilizzo della struttura per la gara, realizzata anche grazie al contributo del comitato provinciale ACSIpresenziato da Raffaele Di Donna. Il presidente, grazie al quale sono giunte le coppe e le medaglie per la premiazione, afferma che il suo comitato si prefigge l’obiettivo di promuovere le attività CONI soprattutto per i bambini; in particolar modo ringrazia tutti coloro che si impegnano senza alcuno scopo di lucro, essendo la struttura autofinanziata. Il gruppo arbitraleè stato diretto dal maestro Michele Iossa e dal maestro Giuseppe Rungetti. Tatami Manager dell’evento è stato il maestro Marco Armando Esposito, giovane istruttore con un passato da atleta a livello nazionale.

Per un numero complessivo di 170 partecipanti, si ringraziano le scuole:

  • Olimpo di San Vitaliano
  • Mitika di Acerra
  • Life di Nola
  • Artema di San Vitaliano
  • Expression di Mariglianella
  • Tiger Sporting Club di Angri
  • Samurai di Poggiomarino
  • Elsa Club di Marigliano
  • Vanity Fitness di Afragola
  • Majika di Caserta

“Il karate sviluppa tutte le attività motorie” afferma il maestro Esposito, “questa è una gara di inizio attività, un ritrovo di amici che permette ai più piccoli di affacciarsi non ad un semplice sport, ma all’educazione al rispetto, alla correttezza, alla lealtà e all’inserimento sociale. Noi maestri diamo un piccolo, ma importante contributo per migliorare la società”.

Si sono sfidate sul TATAMI, luogo in cui si svolge la gara, varie categorie: dai neofiti con cintura bianca fino agli allievi con cintura nera e ai master, tutti giudicati secondo criteri di tecnica, ritmo, coordinazione e sincronia. I più piccoli, nati tra il 2008 e il 2009, hanno partecipato allagara del percorso con slalom, capovolte e saltelli, mentre gli allievi più grandi hanno dato prova della loro bravura attraverso il KATA. In giapponese la parola “kata” vuol dire “forma”. L’esercizio consiste, infatti, in una sequenza di tecniche contro un avversario immaginario secondo un ritmo e uno schema ben definiti. Gli arbitri hanno giudicato non solo il grado di abilità degli allievi, ma anche il loro ZANSHIN ovvero la condizione mentale necessaria per esprimere la realtà del combattimento.

La gara è stata organizzata in modo tale che nessuno fosse escluso dalla premiazione: le categorie hanno permesso ai più meritevoli di raggiungere il podio composto da quattro posti e tutti hanno ricevuto una medaglia. Tale metodo è stato applicato per dimostrare che i vincitori non sono quelli arrivati primi, bensì tutti coloro che hanno deciso di intraprendere la meravigliosa arte del karate, abituando il corpo e la mente al rispetto reciproco.

Giovanissima studentessa di Lettere Classiche dell’Università Federico II di Napoli, è appassionata di scrittura e danza classica. Diciannovenne, vive a Marigliano e crede nelle potenzialità che la sua terra ha da offrire.