Durante il primo convegno dell’area nolana dal titolo “Sport e Sostenibilità Ambientale ai tempi della Terra dei Fuochi” son venute fuori le eccellenze sportive di Marigliano tra cui Maria Teresa De Filippis, prima donna a guidare una macchina di Formula 1.

In Campania esistono eccellenze sportive le cui strutture sorgono su territori che vivono (o hanno vissuto) situazioni difficili. Essendo la città di Marigliano sita in quello che comunemente è chiamato “il triangolo della morte”, durante l’incontro “Sport e Sostenibilità Ambientale ai tempi della Terra dei Fuochi” non si potevano ignorare gli sportivi locali che hanno dato lustro alla città nel corso dei secoli.

La sportiva al centro della questione è Maria Teresa De Filippis, prima donna a guidare una macchina di Formula 1. Nata il 6 novembre del 1926, rampolla dei conti De Filippis, figlia dell’ignegner Franz, Maria Teresa trascorre a Marigliano la sua infanzia e la sua adolescenza, vivendo nell’antico e nobiliare “Palazzo Bianco”.

Appassionata fin da piccolissima, di velocità e, incoraggiata dai fratelli, intraprende la carriera di pilota automobilistico, meritandosi il soprannome di “contessa pilota”.

La Contessa esordisce a soli 22 anni sul circuito Salerno-Cava de’ Tirreni con una Fiat 500 Topolino, sbaragliando la concorrenza maschile. Numerosi i suoi trionfi: nel 1948 vince la terza edizione della “Stella Alpina” e la quarta “Targa Vesuvio”; nel 1950 conquista il Giro della Campania. Nel 1958, avviene l’esordio in Formula 1, a bordo della Maserati 250 F: proprio all’esordio in F1 si deve il soprannome di “Pilotino” per via della sua statura, è alta infatti 160 cm, e per guidare una monoposto ha bisogno di un cuscino personale. L’uso del maschile non fu affatto un caso: sebbene fosse molto femminile ed affascinante, la sua grinta ricordava maggiormente un carattere decisamente mascolino.

Sul suo conto si disse che guidava “troppo veloce e correva troppi rischi”

Maria Teresa De Filippis è venuta a mancare da pochissimo, l’8 gennaio 2016.

Maddalena Venuso, nasce a Napoli e, sebbene viva a Marigliano, l’impronta della città natale le resta appiccicata come un francobollo. Poliedrica, fantasiosa, ricca di sfumature. Liceo Classico, Lettere Antiche, esperienza come Archeologa a Napoli e Pompei fino al 1994. Docente presso il MIUR dal 1994, insegna Italiano e Latino al Liceo Scientifico. Traduce la passione per l’archeologia in passione per il territorio, raccontando il gusto e le bellezze delle Terre di Campania e d’Italia. Giornalista indipendente, ha collaborato, fra gli altri, con ItaliaPiù, Italia a Tavola, l’Espresso Napoletano, Oliovinopeperoncino. Mantiene sempre viva la curiosità per il nuovo, accogliendo con piacere ogni opportunità che ritenga valga la pena sperimentare.

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